Speriamo che Fitbit non si mangi Pebble

Speriamo che Fitbit non si mangi Pebble

Nelle ultime ore i supporter di Pebble sono in fermento in seguito alla notizia pubblicata da The Information secondo cui Fitbit, colosso del fitness tracking, starebbe per acquisire Pebble per una cifra non meglio precisata ma di modesta entità. Fitbit è un gruppo ben strutturato: si è quotata nel maggio del 2015 e ha ancora una capitalizzazione vicina ai 2 miliardi di dollari. Anche il Pebble Time ha ottenuto un enorme successo con oltre 20 milioni di dollari ricevuti nel 2015. Ma, poco dopo, il prezzo era già crollato e Intel si era fatta avanti con 70 milioni di dollari. Purtroppo, l'azienda ha rifiutato anche questa proposta.

Quindi, che cosa accadrà ora ai dispositivi di Pebble? Gli osservatori ritengono Fitbit potrebbe trarre vantaggio dal sistema operativo di Pebble, un buon tassello per diversificare l'offerta dei prodotti e creare un ecosistema omogeneo.

In primavera, Fitbit, l'azienda californiana conosciuta per i suoi dispositivi indossabili - i bracciali e i fitnesswatch con i chip per monitorare attività fisica -, ha acquisito alcuni asset di Coin, azienda di elettronica di consumo con a portafoglio alcune soluzioni interessanti per i pagamenti attraverso dispositivi wearable. Nonostante le riconosciute qualità ingegneristiche degli smartwatch e l'altissima qualità della piattaforma software, Pebble non è riuscita a mantenere un livello di crescita sufficiente è stata di fatto schiacciata dalla concorrenza dell'Apple Watch e degli altri smartwatch che hanno invaso il mercato nel corso degli ultimi tre anni.