Scavi di Pompei inaugurato il percorso per i disabili. Giù barriere architettoniche

Il nuovo progetto si chiama "Pompei per tutti" ed è lungo oltre 3 chilometri, permettendo ai visitatori con disabilità di girare facilmente nel sito archeologico campano.

Gli interventi non sono per niente invasivi, potremmo definirli quasi eleganti, ma ciò che è più importante è che sono in perfetta sintonia con l'ambiente, grazie all'utilizzo di materiali moderni e compatibili, come pavimentazioni a base di calce idraulica esente da cementi e passerelle ed attraversamenti metallici.

Oggi, alla vigilia della Giornata Internazionale per la Disabilità, nel sito archeologico di Pompei "crollano le barriere architettoniche". Si tratta di percorsi di accessibilità (lunghi circa 3 chilometri) e il superamento delle barriere architettoniche "che consentirà una volta terminato a chiunque, persone con difficoltà motorie, mamme con passeggino, di attraversare in maniera agevole e senza barriere architettoniche, l'area archeologica di Pompei dall'ingresso di Porta Marina a Piazza Anfiteatro, passeggiando lungo l'arteria principale degli scavi, via dell'Abbondanza, con acceso a diverse domus e edifici significativi del sito". Il rispetto di tali criteri, la perizia degli interventi, la competenza dei tecnici e tutte le necessarie certificazioni alle operazioni sono la migliore garanzia a qualsiasi intervento sul patrimonio culturale che, in particolare a Pompei, possono facilmente essere oggetto di attenzione e spesso di giudizi improvvidi da parte di chi osserva dall'esterno un contesto così particolare. Ad inaugurare il percorso il ministro per i beni e le attività culturali, Dario Franceschini. Successivamente, sono state eseguite prove del campione scelto presso un laboratorio universitario per certificare le caratteristiche dell'impasto. Nella maggior parte della pavimentazione dei nuovi percorsi è stata inserita una rete di fibra di vetro per garantire resistenza e, contestualmente, evitare rischi al patrimonio archeologico a causa dell'ossidazione dei metalli.

Oltre al percorso per disabili, il sito è stato dotato anche di nuove fontane.

"Due anni e mezzo fa - ha spiegato il ministro - sono venuto a Pompei per la prima volta da ministro per i crolli".