Salerno-Reggio Calabria, Lavori Finiti: Del Rio presenta la nuova Autostrada

L'A3 Salerno-Reggio Calabria cambierà nome in A2-Autostrada del Mediterraneo ha annunciato il presidente dell'Anas, Gianni Vittorio Armani.

Lo scorso giovedì 22 dicembre è stato infatti inaugurato il tratto autostradale che da oltre 50 anni teneva in "ostaggio" i cittadini di Campania e Calabria.

Stavolta quella che a tutti gli effetti è una "inaugurazione" (ma guai a chiamarla così) è stata più sobria, con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Del Rio a presentare l'Autostrada con le autorità locali e con il neo presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni ad attendere l'arrivo, a chiusura della giornata a Villa San Giovanni al termine di un lungo viaggio in pullman fatto da Armani e Delrio insieme a un gruppo di giornalisti lungo tutta la A3 in una sorta di conferenza stampa itinerante. Soldi che in parte sono finiti nelle tasche di cosche mafiose sempre pronte a infiltrarsi nella gestione degli appalti. "Dopo 55 anni chiuso ultimo cantiere Salerno-Reggio Calabria, finalmente aperta completamente al traffico veicolare e nel prossimo futuro vedremo rinascere come A2 Autostrada del Mediterraneo". Oggi consegniamo un'opera diversa: "la completiamo ma non la abbandoniamo". "Per troppo tempo hanno comandato le 'ndrine e la mafia e lo Stato non poteva e non doveva essere presente. Da oggi deve tornare ad essere il simbolo di un Mezzogiorno onesto e pulito".

Lo vedremo. I primi che hanno percorso l'autostrada (i primi 100 chilometri, da Salerno a Padula Buonabitacolo) riferiscono di un ottimo manto stradale, gallerie rifinite e ben illuminate, servizi digitali al passo con i tempi e standard da 'smart road'.

Le celebrazioni sono state accompagnate da non poche polemiche. Si tratta in particolare delle tratte Morano Calabro - Firmo, svincolo Cosenza Sud - Altilia Grimaldi e Pizzo Calabro - Sant'Onofrio. Insomma, i lavori sull'A3 sembrano non finire mai.

A ciò, in vena di una nuova stagione di campagna elettorale permanente, si affianca l'operazione "rebuilding" della segreteria partitica occupata da Renzi che, in odor di candidatura alle prossime elezioni, potrà spendere la carta dell' "impegno" pur non essendo intervenuto in alcun modo.