Referendum, Sì e No al gran finale

Referendum, Sì e No al gran finale

Renzi si rivolge direttamente al fronte avversario: "Ai leader del No le mie congratulazioni e gli auguri di buon lavoro, nell'interesse dell'Italia e degli italiani - dice - la vittoria consegna ai leader del No oneri e onori, a cominciare dalla proposta di legge elettorale: tocca a chi ha vinto avanzare proposte serie e credibili". In passato ci aveva già provato Berlusconi, ispirato da Gelli. Mi assumo responsabilità della sconfitta. Volevo cancellare troppe poltrone della politica Italia quella che salta è la mia. Ma conto sul fatto che il voto degli italiani sarà un voto per il No che supererà anche gli eventuali Sì inventati e comprati da Renzi in giro per il mondo. Ammette di avere "un nodo in gola", ("non solo un robot") ma procede spedito, pur leggendo a tratti - in modo insolito, se non inedito - un discorso buttato giù su alcuni fogli. Abbiamo creduto sin dall'inizio in questa battaglia e nella possibilità che l'Italia potesse cambiare in meglio attraverso la riforma costituzionale. Credo nella democrazia, quindi quando uno perde non fa finta di niente. "Nel pomeriggio riunirò il consiglio dei ministri e poi salirò al Quirinale per consegnare al presidente della Repubblica le dimissioni".

I risultati - A spoglio quasi ultimato - mancano solo 15 delle 1.618 "comunicazioni pervenute dall'estero" - secondo quanto riporta poco prima delle 7 il sito del Viminale, il 'No' ha vinto con il 59,12% dei voti, mentre il 'Sì' ha raccolto appena il 40,88%.

In totale il corpo elettorale, ripartito nei 7.998 Comuni e nelle 61.551 sezioni, è pari a 46.714.950 elettori, di cui 22.465.280 maschi e 24.249.670 femmine. E i sostenitori del Sì vedono crescere nel fronte del No "la paura di perdere" anche dalla pubblicazione del video del Cavaliere su facebook.

Ed Alla fine c'erano davvero, come promesso alla vigilia, le caldarroste ed il vin brulé che venivano distribuiti gratuitamente alle persone in piazza della Signoria in attesa del comizio conclusivo di Matteo Renzi per la campagna per il referendum. "I cittadini italiani si rispecchiano nella costituzione e nessuno dovrà pensare di modificare la costituzione in modo esemplare", ha dichiarato la deputata M5S Giulia Grillo. Sul referendum confermativo di domani - trasformato dal premier Matteo Renzi (e dai suoi oppositori) in una sorta di giudizio universale del Governo - l'Italia si è divisa in due come una mela.