Referendum, manifestanti con fumogeni sotto Palazzo Chigi: "Renzi vattene"

Referendum, manifestanti con fumogeni sotto Palazzo Chigi:

Sono stati 19.025.254 i No depositati nelle urne, contro i 12.709.536 Sì. Gli elettori hanno scelto di bocciare la riforma del governo. "Gli italiani hanno bocciato una complicata riforma costituzionale - spiega il settimanale tedesco Der Spiegel - e ora il premier Matteo Renzi ne trae le conseguenze: stamattina rassegnerà le dimissioni". Il risultato, calcolato su 61.546 sezioni su 61.551, non comprende il voto dei connazionali all'estero. Il No ha raggiunto quota 59,95%, il Sì è arrivato al 40,05%. In Europa ha votato il 33,70%, in America meridionale il 25,44%, in America settentrionale e centrale il 31,19% e in Africa, Asia, Oceania e Antartide il 31,91%. Questo il messaggio: "Avviso per chi vota!" Ora possono nascere tre diversi scenari e la partita è nelle mani dell'arbitro che abita al Quirinale: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il premier Matteo Renzi incassa la sconfitta e annuncia le dimissioni.

FRATELLI D'ITALIA - "Non serve un altro governo per fare la legge elettorale, si può fare una legge nelle poche settimane in cui Renzi fa gli scatoloni". Questa sarebbe una soluzione poco quotata. È molto probabile che l'incarico di un esecutivo provvisorio venga assegnato ad un uomo del Pd. "Adesso il Presidente Mattarella dovrà cercare una nuova maggioranza". È questa la modalità più probabile, considerando anche che Forza Italia darebbe il suo appoggio ad un governo del genere. "Il governo di uno solo non funziona" e si dice già "al lavoro per formare la squadra del futuro governo 5 Stelle". La legge elettorale infatti, con il largo premio di maggioranza che prevede, premia il primo partito, che potrebbe essere proprio il M5s.

Se però aggiungiamo il costo dei trasporti aerei, del personale e della benzina già sappiamo che l'areo di Renzi costa allo Stato, e quindi ai cittadini, 21 milioni di euro di leasing e 8 milioni di carburante all'anno. E una vasta coalizione di fatto tra destre trionfanti e sinistre pentite aveva martellato dopo il crollo dei muri sulla "fine delle vecchie ideologie", mentre appoggiava le prime "riforme" che cominciavano a smantellare il sistema proporzionale. Il Parlamento è in attesa della sentenza definitiva della Corte Costituzionale sull'Italicum. Due finti bersagli dal contenuto assolutamente vago già abbondantemente usati (anche se con minore efficacia) da tutti o quasi i suoi avversari.

Matteo Renzi resterà per sempre in panchina o tornerà in gioco per le prossime competizioni politiche?

Quanto è costata la campagna per il Sì al referendum costituzionale portata avanti dall'ex premier Matteo Renzi e dal Partito Democratico? All'estero le elezioni sono drogate. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio ha tenuto a specificare pubblicamente: "Non abbiamo defenestrato nessuno".

Intanto, sullo sfondo, come si muoverà il centro destra? Mentre Silvio Berlusconi, seguendo i risultati ad Arcore con i suoi fedelissimi, conferma la volontà di sedersi a un tavolo per mettere mano al provvedimento. Da Palermo, con oltre il 72% di No, viene il risultato più netto fra i capoluoghi: "un vero atto di amore per la Costituzione". Forza Italia torna forte sia rispetto al Pd che nei confronti dei moderati che non vogliono una supremazia di Lega e Fratelli D'Italia.