Referendum Costituzionale, così i voti degli italiani all'estero arriveranno a Roma

Referendum Costituzionale, così i voti degli italiani all'estero arriveranno a Roma

Nel referendum confermativo, detto anche costituzionale, infatti, non è previsto alcun quorum, ossia si procede al conteggio dei voti validamente espressi indipendentemente se abbia partecipato o meno alla consultazione la maggioranza degli aventi diritto, a differenza di quanto previsto per il referendum abrogativo.

Cinque sono i senatori di nomina presidenziale ma non saranno più in carica a vita: "In carica sette anni e senza stipendio", recita il nuovo articolo 59 della nuova Carta. Per i referendum abrogativi sono previsti due tipi di quorum.

Tessera elettorale Per poter esercitare il diritto di voto è necessario esibire un documento di riconoscimento e la tessera elettorale. Secondo i sondaggi delle scorse settimane Sì e No si giocano la vittoria punto a punto, per questo motivo difficilmente si avrà con largo anticipo un risultato chiaro. Un voto, quello all'estero, che però continua a generare polemiche agitate soprattutto dal fronte del No. E i dati diffusi on hanno di certo contribuito a rasserenare gli animi perché il peso del voto fuori dall'Italia potrebbe incidere sul risultato finale per circa il 5%.

Grande attesa per i primi dati ufficiali, che verranno resi noti dalle ore 23:00 e che potrete seguire con il nostro live referendum. Il referendum sarà valido a prescindere dal numero dei votanti. "Per votare basta aprire la busta e barrare la casella sulla scheda, quindi richiuderla e inserirla in un'altra busta preaffrancata da rispedire al consolato", ha sottolineato la donna, aggiungendo: "La scheda è chiusa, ma noi potremmo votare per questa persona senza che nessuno se ne accorga".

Per questo referendum secondo le prime indiscrezioni raccolte gli italiani che si sono recati alle urne si attesterebbero invece tra il 38 e il 42%. La legge prevede che possano votare in Italia fuori del comune di residenza solo alcune categorie di elettori, come quelli ricoverati in ospedali e case di cura, militari, naviganti e tutti coloro che prestano servizio al seggio, e cioè i componenti dell'Ufficio elettorale di sezione, le forze dell'ordine e i rappresentanti di partito e di comitato promotore del referendum, designati dai partiti e dai comitati stessi. E sulle polemiche relative a possibili brogli nel voto degli italiani all'estero, è intervenuto di nuovo questa mattina il premier Matteo Renzi.

Grillo: Vincere o perdere è uguale, il Paese è spaccato - "Il Paese e' spaccato".

Nell'Italia repubblicana si sono tenuti complessivamente 67 referendum abrogativi, due costituzionali, un referendum istituzionale e uno consultivo. A sostegno del NO Beppe Grillo del M5S chiude alle 17 in piazza San Carlo a Torino, ultima tappa del #treno tour che ha toccato 47 città in 23 giorni.

Tutte le schede che arriveranno dal 2 dicembre in poi negli uffici consolari dei vari Paesi esteri saranno incenerite.