Province: ricorso al Tar un ricorso contro la nostra autonomia

"Siamo molto soddisfatti, del ricorso non resta nulla - dice l'avvocato Luigi Raimondi, legale dell'Amat insieme al padre Salvatore - il Tar non si è limitato a dire che non c'è il pregiudizio grave e irreparabile ma è entrato nel merito, rigettando tutti i motivi di ricorso: ci sono le idonee motivazioni, il potenziamento del trasporto pubblico, la tariffazione tiene conto di tutti gli interessi, assume particolare rilievo il risultato dell'indagine sugli agenti inquinanti e quindi la Ztl è idonea, c'è un continuo monitoraggio". "Attendiamo pertanto - conclude Manzoni - che la Regione provveda a dare seguito a quanto stabilito nell'ordinanza del Tar, convocando la prescritta Conferenza dei servizi".

L'assessore ha poi aggiunto che "l'amministrazione non ha mai precluso il dialogo, siamo disponibili al confronto". Meritiamo dunque il massimo rispetto e apprezzamento per gli sforzi e il valore messi in campo finora. "Ma Fontanini, è pronto a consegnare prigioniera allo Stato centrale questa nostra competenza - ha concluso Martines - pur di fare dispetto a chi sta governando". E il copione è simile ad altri già visti: il ricorso sulle elezioni di secondo grado delle Province del 2014 che non fu accolto, e il ricorso sulle Uti che si è concluso con un riconoscimento pieno dell'impostazione della legge.

Una misura utile e ragionevole, che bilancia l'interesse generale all'ambiente e alla salute e quello dei commercianti e dei residenti. Lo ha deciso il Tar, che ha respinto il ricorso presentato dalle associazioni Bispensiero e Vivo Civile, sostenute anche dalle associazioni di categoria, che hanno impugnato l'ordinanza antismog. "Prevale sempre di più l'interesse di tutti i cittadini e della loro salute e, al contempo, vengono sconfitte le strumentalizzazioni politiche.Quella intrapresa è sicuramente la strada giusta e bisogna continuare a percorrerla". sottolinea Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente Sicilia.