Papa a ospedale Bambin Gesù, mai più corruzione

Papa a ospedale Bambin Gesù, mai più corruzione

Papa Francesco in Vaticano, attorniato dai bambini sul palco dell'Aula Nervi, riceve in udienza medici, ricercatori e infermieri dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù alla presenza del cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin e dell'arcivescovo di Bangui, il neo cardinale Dieudonné Nzapalainga. E la corruzione - ha osservato - non viene da un giorno all'altro: "si scivola lentamente, oggi una mancia lì, una tangente là, domani una raccomandazione là, e lentamente, senza accorgersene, si finisce nella corruzione". "Il nostro ospedale non deve essere e non è né un centro di potere né un centro di profitto", ha detto. "I bambini - ha proseguito Francesco - danno da fare ma non sono corrotti, cercate il loro marchio di fabbrica in questo".

"La tentazione di fare l'uniformità, di trasformare una cosa tanto bella come un ospedale di bambini in un'impresa per fare affari, e i medici diventano affaristi, gli infermieri affaristi, e tutti affaristi", ha detto Francesco.

Sono gli infermieri, ha ancora osservato Francesco, che "sono vicini alle sofferenze, che capiscono e sanno come gestire e come accompagnare con tenerezza: proprio per la loro vicinanza all'ammalato, gli infermieri sono quelli che capiscono meglio il percorso della malattia".
"Guardiamo i bambini", il monito del Papa: "E pensiamo, ognuno di noi: io posso fare affari corrotti con questi bambini? No!" No. Io posso finire la giornata sudato, sporco, stanco, con voglia di dire qualche parola brutta e mandare qualcuno a quel paese. Non perché, ma per chi. "Guardate i bambini! - ha invitato poi il Papa -". "La tua domanda sui bambini che soffrono - ha risposto Bergoglio - è grande e difficile; non ho una risposta, credo sia bene che questa domanda rimanga aperta". Lui ha offerto la vita per noi e con questo dono, che gli è costato tanto, ci ha salvati. Non c'è risposta a questo", ha ripetuto: "Soltanto guardare il Crocifisso, lasciare che sia lui a dare la risposta.

Il "marchio di fabbrica" dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù, "sono i bambini", ha detto il Papa rispondendo alla domanda di uno studente del corso di Laurea in Scienze infermieristiche dell'ospedale, Luca Adriani. "Posso? Sì, ma senza corruzione!". All'incontro a cui hanno preso parte 150 bambini e genitori in cura presso il nosocomio e un gruppo di bambini stranieri provenienti dalle "periferie del mondo" dove sono attivi gli interventi di cooperazione internazionale del Bambino Gesù, Francesco ha denunciato ancora una volta la piaga della corruzione che spesso trasforma gli ospedali in vere e proprie industrie della malattia. Così il Papa, accompagnato da un prolungato applauso, ha reso omaggio a Serena, ex paziente del Bambin Gesù che ha avuto un linfoma di Hodgkin che le ha causato la perdita permanente della vista. "Ma padre, Lei non ha studiato teologia, non ha letto libri?" Poi Francesco ha completato il ricordo personale raccontato poco prima: "Fino a che è morta, sono andata a trovare la suora infermiera che mi ha salvato la vita. Lei era sempre uguale: felice, felice, felice, ingoiava le cose amare e sicuramente litigava col Signore".