Palermo, esonerato De Zerbi: c'è Corini, ecco le sue parole

Palermo, esonerato De Zerbi: c'è Corini, ecco le sue parole

Roberto De Zerbi non è più l'allenatore del Palermo.

Corini non dimentica però il suo predecessore: "Il momento del Palermo vista la situazione di classifica è delicato". Reduce da una pausa di riflessione in attesa di una nuova possibilità e di un progetto in linea con le proprie ambizioni, Corini vorrà ripetere sulla panchina del Palermo i risultati ottenuti alla guida del Chievo, società nella quale si era distinto in qualità di giocatore nel quinquennio 1998-2003 e che nel recente passato in serie A ha condotto alla salvezza in due circostanze: nel campionato 2012/13 e nella stagione successiva in qualità di subentrato (al posto di Sannino) non avendo esercitato nel maggio 2013 l'opzione per il rinnovo del contratto. "Dobbiamo bandire la parola sconfitta e pensare che le partite iniziano sempre sullo 0 a 0 e che si possono vincere o almeno pareggiare". Ai giocatori voglio dare quella forza che li spinga a nuotare sotto acqua. Penosa la squadra e penoso l'allenatore. Il presidente Zamparini ha deciso di esonerare De Zerbi e adesso si aspetta un cambio di mentalità con il nuovo allenatore. Inoltre, abbiamo pochi ragazzi a disposizione, ci sono tanti infortunati. "Con volontà, impegno e forza, ma soprattutto, se l'ambiente ritrova compattezza, sono convinto che possiamo raggiungere la salvezza", ha concluso Corini. Nella vita tutto va avanti, fermarsi a ciò che è successo ha poco senso. Ma la squadra prima di tutto deve avere certezze. E' stato un gruppo che voleva fortemente la promozione, dietro avevamo un'intera città e questo ha fatto la differenza. "Per me l'equilibrio è fondamentale, perciò cercheremo quello, cosicché la squadra difenda e attacchi compatta". "I tifosi li capisco, assolutamente".

Impresa dello Spezia che supera il Palermo al "Barbera" ai calci di rigore e approda agli ottavi di finale di Coppa Italia, dove affronterà il Napoli. "La Serie A è la categoria che compete".