Mediaset (-1,4%): Agcom mette in guardia Vivendi

Mediaset (-1,4%): Agcom mette in guardia Vivendi

Nella partita Mediaset-Vivendi interviene l'Authority per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom). Circostanza questa che, secondo l'Agcom, comporterebbe una concentrazione vietata.

Nella guerra italo-francese per il controllo di Mediaset l'Autorità per le comunicazioni manda un avvertimento preventivo: concentrare il controllo del colosso televisivo e di Telecom "potrebbe essere vietato" dalle attuali normative, che prevedono dei tetti sia per il mercato delle telecomunicazioni che per il cosiddetto Sic, il sistema integrato delle comunicazioni in cui rientrano i mercati radiotelevisivi ed editoriali.

"Alla luce di una preliminare analisi su dati 2015, Telecom Italia - il cui azionista di maggioranza è il gruppo Vivendi con una quota del capitale sociale del 24,68% - risulta il principale operatore nel mercato delle comunicazioni elettroniche, detenendo il 44,7% della quota nel mercato prevalente delle telecomunicazioni".

I tetti anticoncentrazione nei mercati delle comunicazioni e dei media rispondono a esigenze di interesse generale (pluralismo, servizi di pubblica utilità, concorrenza) e a diritti essenziali dei cittadini (informazione, comunicazione, accesso ad Internet) e sono parte della normativa nazionale dei singoli Stati all'interno dell'Unione Europea. E che dunque non sarà solo un incontro/scontro a due tra Fininvest e Vivendi per il controllo di Mediaset. Ma il gruppo francese dovrà fare i conti anche con il governo, che si è schierato contro la "scalata ostile", e con la determinazione di Silvio Berlusconi, che promette di non farsi ridimensionare, ricordando la "compattezza più assoluta della mia famiglia".

Con un quinto delle quote già ufficialmente in tasca, Vivendi può di fatto bloccare in assemblea ogni operazione straordinaria di Mediaset. Se ne vedranno probabilmente gli effetti sulla nuova legge elettorale e sull'eventuale referendum sul Jobs Act ma adesso in primo piano c'è il caso Mediaset. Il giorno dopo un simile balzo gli investitori preferiscono vendere l'azione del Biscione e magari portare a causa una lauta plusvalenza.