Mafia: così imprenditore "vicino" a Messina Denaro si aggiudicava appalti pubblici

I militari del comando provinciale di Trapani e del Ros di Palermo hanno arrestato l'imprenditore castelvetranese Rosario Firenze e il suo geometra Salvatore Sciacca. Le ipotesi di reato contestate vanno dall'associazione a delinquere di tipo mafioso, alla fittizia intestazione di beni e turbata libertà degli incanti.

Si aggiudicava appalti per lavori pubblici contando sul favore di due dirigenti comunali e versava parte dei proventi ai familiari di Matteo Messina Denaro per sostenere la latitanza del boss e per le altre esigenze del clan mafioso.

L'indagine è stata coordinata dalla Dda di Palermo, guidata dal procuratore Francesco Lo Voi, e rientra nelle attività investigative finalizzate alla ricerca del boss latitante Matteo Messina Denaro.

"Abbiamo messo in luce un sistema ben oliato di approvvigionamento di risorse economiche - ha detto il maggiore Antonio Merola, comandante del Reparto operativo del Comando provinciale Carabinieri di Trapani - a vantaggio della famiglia Messina Denaro tagliando un canale economico importante".

In particolare, l'imprenditore Rosario Firenze, nonostante il provvedimento interdittivo emesso dalla prefettura di Trapani, era riuscito, attraverso la fittizia intestazione delle società ai fratelli, a partecipare alle gare d'appalto per l'assegnazione dei lavori pubblici come la realizzazione della condotta fognaria di via Maria Montessori, la manutenzione ordinaria di strade e fognature comunali nel 2014 e la demolizione di fabbricati fatiscenti all'interno dell'ex area autoparco comunale di piazza Bertani. Indagate anche altre quattro persone: due fratelli del'imprenditore Firenze e due funzionari del Comune di Castelvetrano.

Inoltre, sono stati notificati agli imprenditori: Giacomo Calcara, cl '78, Benedetto Cusumano, cl '48, Fedele D'Alberti, cl '75, e Filippo Tolomeo, cl '78, tutti nati e residenti a Castelvetrano, la misura cautelare del divieto di esercizio d'impresa. Indagini che si sono arricchite con la collaborazione dell'imprenditore Lorenzo Cimarosa, imparentato con i Messina Denaro. Firenze, 45 anni, è in carcere, mentre ai domiciliari è finito il suo faccendiere, il geometra Sciacca.

Pilotava appalti pubblici e si aggiudicava subappalti grazie ad alcune ditte compiacenti.

Le informazioni di garanzia sono state notificate invece ai fratelli di Rosario Firenze e a due funzionari del Comune di Castelvetrano, già dirigenti dell'ufficio tecnico nei confronti dei quali è stata anche eseguita una perquisizione presso gli uffici comunali dove è stata sequestrata la documentazione relativa alle gare d'appalto truccate.

I carabinieri hanno inoltre proceduto al sequestro delle due ditte, e del complesso aziendale, riconducibile a Rosario Firenze. Il valore dei beni ammonta a circa 6 milioni di euro.