M5S presenta pdl per Italicum al Senato

La propaganda di regime e tutte le sue menzogne sono i primi sconfitti di questo referendum. Noi non vogliamo fare la legge elettorale con nessuno. "Governo con tutti, altrimenti al voto". Ora, però, con una di quelle conversioni a "U" che solo gli ardimentosi automobilisti romani riescono a realizzare con sprezzo del pericolo e del codice della strada, ha abbracciato la causa del "proporzionale", cioè dell'esatto opposto.

Sul muro di cinta della casa del leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, è comparsa una targa con la scritta "Ambasciata italiana Liberland". Sui tempi del voto, su "elezioni subito", è partita la sfida tra Grillo e Renzi: il guanto lo ha lanciato il fondatore dei Cinquestelle che evidentemente non crede che il premier sconfitto al referendum voglia veramente andare ad elezioni anticipate e ravvicinate come dicono i rumors, i retroscena, le indiscrezioni e i titoloni dei grandi giornali.

Subito al voto e con l'Italicum. Votare poi con due leggi così diverse, oltre a significare un'incrinatura nei diritti, aprirebbe le porte ai tanto temuti scenari d'ingovernabilità. "Ora sono pesantemente disoccupati e confusi" e "adesso che non devono piu' sostenere ideologicamente lo stupro della costituzione cosa cominceranno a dire dalle loro poltronette nei Talk Show?".

Questo Blog non amava il "Porcellum" e non ama nemmeno il moribondo "Italicum" figlio legittimo del primo. Inoltre non ci sarebbero più i capilista bloccati: passerebbero i candidati che ottengono il miglior risultato nell'ambito provinciale della circoscrizione. Non mi piace molto la distinzione tra interni ed esterni, parlerei di cittadini che, di volta in volta, partecipano alla costruzione del movimento. Nel mirino de pentastellati finisce il team di Diego Piacentini, Commissario straordinario per l'attuazione dell'Agenda Digitale voluto a Palazzo Chigi da Matteo Renzi con un incarico biennale. Noi- sottolinea- non ci metteremo mai insieme agli altri politici che non hanno alcun rispetto degli italiani. Ora Renzi pronto a cambiarla. "Non ne possiamo più". "La legge recepirà in automatico le indicazioni della Consulta che si pronuncerà a breve". "E poi alle urne". I grillini chiedono il voto il prima possibile e Di Maio fa gli auguri al presidente Mattarella "per il delicato ruolo che dovrà svolgere". La voce del suo segretario conta ancora qualcosa?

La cautela è la linea che hanno perseguito fino alla fine.