Ingegnere ucciso, indagato il fratello

Ingegnere ucciso, indagato il fratello

Svolta nelle indagini dell'omicidio dell'ingnere napoletano Vittorio Materazzo, 51 anni, colpito con più fendenti la sera di lunedi' scorso, davanti all'ingresso della sua abitazione, in viale Maria Cristina di Savoia.

Slitta intanto a domani, in base a quanto riferito alla stampa dagli inquirenti, il prelievo del dna di Luca Materazzo, fratello della vittima e al momento unico indagato. Sul corpo della vittima sono state trovate 35 coltellate, tra cui una alla giugulare che si è rivelata fatale. Lunedì la vedova dell'ingegnere, assistita dall'avvocato Luigi Ferrandino, nominerà un consulente di parte in vista dell'esame che ne seguirà. "Chi ha ucciso lo ha fatto con una rabbia fuori dal comune, tipica non di chi vuole impossessarsi di un bene, ma di chi vuole raggiungere l'obiettivo della morte".

Dall'esame autoptico sono emersi anche altri dettagli. Questi dettagli sarebbero stati forniti da un testimone oculare, il quale avrebbe visto l'assassino all'opera. Inutili sono risultati i massaggi cardiaci praticati da due diverse persone. Gli investigatori hanno acquisito e visionato le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza che però, finora, non hanno fornito elementi utili. L'omicida nel frattempo si è dileguato.

In questa documentazione aveva anche parlato di antichi dissapori con il fratello Luca, culminati in un'occasione con un'aggressione.