Grillo, su voto vogliamo risposta Pd

Grillo, su voto vogliamo risposta Pd

Attualmente, in attesa della sentenza della Consulta sull'Italicum, le leggi elettorali in vigore sono l'Italicum alla Camera e il Consultellum al Senato. Neanche Beppe Grillo ha perso l'occasione per dire la sua in giorno storico come questo. GOVERNO PADOAN? L'approvazione della manovra non frena però la ricerca della soluzione per il dopo. La disoccupazione ancora altissima, la ripresa stentatissima, la perdita di fiducia nell'Europa sono l'alimento dei partiti populisti. "Ora il Pd ha il dovere e il diritto di governare, indichi un nuovo premier che prenda in mano il governo del Paese". La richiesta dei vertici Pd, spiegano fonti di maggioranza, è di un governo di scopo di brevissima durata per tornare, dopo la riforma dell'Italicum, alle urne già a marzo o al massimo a giugno.

Il M5s è per un sistema proporzionale corretto "Democratellum" o "Toninellum" con preferenze e un voto di 'penalizzazione' per eliminare dalla lista un candidato, il che significa che l'elettore può eliminare un candidato dalla lista cancellandone il nome dall'elenco al momento del voto. Da Ap escono quindi 4 deputati e 1 senatore. Saranno loro a tessere la trama delle prossime settimane, se riusciranno nell'intento di varare un governo Grasso o Padoan, con l'incarico di riformare la legge elettorale e varare la legge di stabilità.

Il fondatore del Movimento 5 Stelle ha poi fatto ritorno a casa dove, ha dichiarato ai giornalisti, seguirà lo spoglio dei voti. ALFANO: NO ACCANIMENTI, MEGLIO VOTARE "Sono contrario agli accanimenti terapeutici, se si capirà che la legislatura ha esaurito la sua funzione, meglio andare al voto". E oggi ha riproposto sul suo profilo Facebook il video sui mille giorni del suo governo. Si parte dall'energia. Partecipate! Qui la strettoia si fa però impervia: è indubbio infatti che il voto contenga un segnale di malessere diffuso, soprattutto tra le nuove generazioni, riguardo il futuro economico del Paese.

Ed è per questo che oggi i 5Stelle vedono come il fumo negli occhi la riforma della legge elettorale che tanto per il centrodestra che per il Pd dovrebbe essere proprio anti-5S. Ma, dicevano i tre, bisognava votare contro i populisti, fermare l'ondata che rischierebbe di travolgere l'Unione Europea e salvare Renzi dal suo stesso errore di aver personalizzato la battaglia referendaria. "Dettare una linea, e vedere chi ci sta". Noi non ci uniamo al casting. Un gruppo parlamentare con i cittadini ha fatto qualcosa di straordinario. Ma nessun inciucio: "è d'accordo anche Berlusconi". La legge recepirà in automatico le indicazioni della Consulta che si pronuncerà a breve. "Il tempo delle investiture dall'alto è finito".