Daniele Perini: "La morte di Fidel Castro ci fa riflettere"

Daniele Perini:

Il periodo di 9 giorni di lutto e celebrazioni si chiuderà con l'inumazione delle ceneri a Santiago domenica 4 dicembre. Cuba dalle mille contraddizioni, ad un braccio di mare dagli Stati Uniti ma divisa da un oceano di prospettive.

L'ultimo viaggio di Fidel Castro sarà lungo 900 chilometri, la distanza che separa l'Avana da Santiago di Cuba: quattro giorni in mezzo alla sua gente, attraversando tutta l'Isola sino all'estremo sudest e che come hanno sottolineato i media locali ricorda molto da vicino la 'Carovana della Libertà' del 1959, con il percorso al contrario, che portò l'esercito rivoluzionario guidato proprio da Castro verso l'Avana. Cuba, invece, riflette sul suo futuro politico. "A partire dalla nostra fede - si legge nella nota ripresa dall'agenzia Sir - raccomandiamo Fidel Castro a Gesù Cristo, volto misericordioso di Dio Padre, al Signore della vita e della storia e, al tempo stesso, chiediamo al Signore Gesù che nulla turbi la convivenza tra noi cubani". Resta da vedere che cosa farà davvero. Castro ha d'altro lato esibito una devozione per le cifre e dati, nascondendo caratteristiche come il pudore e lo scarso interesse, raro per un cubano, per la musica e il ballo. Obama aveva riposto le sue speranze nel piano di riforme di Raul, ma con tutta probabilità le cose sono destinate a prendere binari differenti dopo l'elezione di Trump. Si sostiene che Fidel Castro sia stato cremato, anche se la notizia non sembra essere stata confermata da nessun componente della famiglia o altra persona vicina a lui; le notizie sono diffuse dai giornali e dai passanti, secondo i quali Fidel, dunque, sarebbe stato cremato e le sue ceneri sarebbero state raccolte all'interno di un'anfora che verrà esposta con l'inizio delle commemorazioni. In Europa le cose erano cambiate, da un secolo sia pure lentamente, e le espressioni delle arti liberali (commercianti, artigiani, professori, avvocati, farmacisti, medici, ingegneri, ecc.), avevano messo da parte una nobiltà parassitaria e non più storica, che restava ad alimentare il latifondo solo nell'Europa Meridionale, rimasta più ad economia attardata rispetto al centro e al nord Europa. La crisi cubana dei missili nucleari sovietici da installare sull'isola caraibica fu risolta da Kennedy, ma pare con l'intermediazione di Giovanni XXIII, e si riuscì ad evitare il III conflitto mondiale. Tra il 2014 e il 2015 era completamente scomparso dalla scena pubblica, tanto che diverse volte lo si era dato per morto. In competizione ci sono sette personaggi.

Tributo a Fidel anche nelle ambasciate cubane di tutto il mondo.