WhatsApp e Facebook, condivisione dei dati sospesa

WhatsApp e Facebook, condivisione dei dati sospesa

Facebook ha accettato di interrompere momentaneamente la raccolta di dati degli utenti WhatsApp nel Regno Unito. Germania e Italia si erano già mosse in tal senso poco tempo fa anche se, per ora, senza nessun effetto concreto, tuttavia a fare da apripista nella campagna per la privacy degli utenti del client di messaggistica più usato al mondo è il Regno Unito.

I dati raccolti erano a scopo pubblicitario, in quanto, permetteva di mostrare solo annunci più pertinenti in base ai singoli utenti. "Possiamo anche essere d'accordo sul fatto che questa o quella compagnia usino i nostri dati personali in una certa maniera restituendoci un servizio in maniera gratuita, ma se queste informazioni vengono usate in maniera diversa dagli accordi, magari per un proposito che non ci va a genio, dovremmo davvero preoccuparci". La notizia arriva dopo la richiesta del garante della privacy locale, l'ICO (Information Commissioner's Office). Illustrati a Facebook gli aspetti che creano attrito con la legge, e spiegando che "se iniziasse ad utilizzare i dati senza un valido consenso potrebbe andare incontro a una azione di enforcement", l'ICO ha ottenuto dall'azienda la sospensione dell'impiego dei dati degli utenti britannici di WhatsApp.

Roma - Facebook contava di godere del bacino di dati rastrellato attraverso WhatsApp, e della sovrapposizione di queste informazioni a fini specificati superficialmente con la promessa di una "migliore esperienza" per l'utente. Agli utenti inoltre, non sarebbe concesso un opportuno controllo sulle proprie scelte: la finestra di 30 giorni concessa per decidere se "non condividere le informazioni del proprio account WhatsApp con Facebook per migliorare le proprie esperienze con le inserzioni e i prodotti di Facebook" non sarebbe sufficiente, ma si dovrebbe garantire la possibilità di modificare il proprio consenso.