Venerdì della Misericordia, il Papa va dai preti sposati

Venerdì della Misericordia, il Papa va dai preti sposati

Lo ha detto stamane Papa Francesco nel corso della sua omelia durante la messa in occasione del "Giubileo delle persone socialmente escluse", celebrata nella Basilica Vaticana.

"Quante persone stanche e oppresse incontriamo anche oggi!", ha esclamato Francesco: "Per la strada, negli uffici pubblici, negli ambulatori medici...". "Tra le tante voci che si sentono - ha aggiunto -, il Signore invita a distinguere ciò che viene da Lui e ciò che viene dallo spirito falso". "Quello che trovo nel mio lavoro, nel mio quartiere, è persona da amare come la ama Dio - ha detto il Papa aggiungendo parole a braccio al suo discorso -".

Anche la Chiesa, d'altronde, vede la sua storia "ricca di esempi di persone che hanno sostenuto tribolazioni e sofferenze terribili con serenità, perché avevano la consapevolezza di essere saldamente nelle mani di Dio".

Al contrario "proprio oggi, quando si parla di esclusione, vengono subito in mente persone concrete; non cose inutili, ma persone preziose". "E questo e' inaccettabile, perche' la uomo e' il bene piu' prezioso agli occhi di Dio". E' una grande ingiustizia che deve preoccuparci molto più di sapere quando e come sarà la fine del mondo. Così nasce la tragica contraddizione dei nostri tempi: quanto più aumentano il progresso e le possibilità, il che è un bene, tanto più vi sono coloro che non possono accedervi. Nella nota si sottolinea che il Papa "ha inteso offrire un segno di vicinanza e di affetto a questi giovani che hanno compiuto una scelta spesso non condivisa dai loro confratelli sacerdoti e familiari".

L'ingresso del Papa nell'appartamento è stato segnato da grande entusiasmo: i bambini si sono raccolti intorno al Pontefice per abbracciarlo, mentre i genitori non hanno trattenuto la commozione. Inoltre è "grave che ci si abitui a questo scarto; bisogna preoccuparsi, quando la coscienza si anestetizza e non fa più caso al fratello che ci soffre accanto o ai problemi seri del mondo, che diventano solo ritornelli già sentiti nelle scalette dei telegiornali".

Con amarezza, afferma Francesco: "Quanto ci fa male fingere di non accorgerci di Lazzaro che viene escluso e scartato!"; questo comportamento è "voltare la faccia a Dio".

Città del Vaticano, 13 nov. (askanews) - Non lasciarsi ingannare da chi specula sulla paura. "Cari fratelli e sorelle, vivete con fede quest'ultima udienza giubilare per sperimentare nella vostra vita il perdono, la misericordia e l'amore di Dio", l'augurio collettivo.

"Lo sguardo di papa Francesco, la sua semplicità e il calore umano che trasmette è il miglior regalo che potevo ricevure - spiega la mamma di Margherita, che quasi in lacrime ci racconta una massima nella quale crede".

Oggi la giornata dei poveri.