Usa, scatta la campagna contro i Clinton

Usa, scatta la campagna contro i Clinton

In questi giorni Donald Trump ha concentrato i suoi sforzi sulle zone colpite dalla deindustrializzazione, gli stati dove un tempo si produceva l'acciaio, e con esso le automobili, i treni, gli aerei che hanno vinto due guerre mondiali e trascinato una parte consistente degli operai nei confortevoli sobborghi della classe media: Pennsylvania, Michigan, Wisconsin. Ma un'altra lezione da quel 23 giugno è che i flussi di scommesse non sono più un indicatore infallibile, dal momento che i bookmakers hanno riportato un aumento all'ultimo minuto delle scommesse sulla permanenza del Regno Unito nell'UE. Innanzitutto, la Clinton ha sottolineato l'importanza della lotta informatica contro l'Isis, la cui propaganda è un problema molto serio e una priorità da affrontare. E repubblicani in difficoltà nel votare l'uomo dalla capigliatura meno telegenica della storia, che in campagna elettorale ha infilato una gaffes dietro l'altra. Trump è lanciatissimo e favorito, sta terrorizzando l'establishment mondiale perché vuole fare una politica protezionista, occuparsi del suo Stato e pensa che sia giusto che le fabbriche rimangano negli Stati Uniti per dar lavoro agli americani. Questo renderebbe il mercato USA molto competitivo a livello interazionale, ma causerebbe un significativo calo delle entrate fiscali, stimato in 23.9 mila miliardi di Dollari in 10 anni.Sul fronte commerciale le proposte di Trump sono fortemente protezioniste. "La campagna ha fornito la prova quotidiana che il signor Trump sarebbe un presidente terribile". Meccanismo che rende inutile guardare i sondaggi sulle intenzioni di voto degli americani nel loro complesso e impone di esplorare l'opinione pubblica di Stati che sentiamo nominare quasi solo quando si avvicinano le elezioni. Due le donne testimoni dei fatti, che si sarebbero verificati durante un party organizzato a New York dal miliardario Jeffrey Epstein, dichiarato nel 2008 colpevole di sfruttamento della prostituzione minorile. Che succede? L'Fbi, per caso, si è convertita al verbo di Trump?

Se volete andare più in profondità nell'analisi dei programmi di politica estera di Hillary Clinton e Donald Trump cliccate su questo link. "Sono pronti a sopportare anche il disagio di vivere in macchina a novembre in alta montagna, pur di rimanere attaccati alla loro terra".

Un discorso a parte va invece fatto per la Russia, specie dopo le dichiarazioni controverse di Trump, decisamente pro-putiniane. Ora aver ritrovato queste mail nella posta di una delle sue collaboratrici, sposata con un uomo sotto indagine, ha riaperto il caso, che comunque rimane nebuloso perché il capo dell'Fbi non ha dato spiegazioni dettagliate e anche il presidente Obama ha contestato la scelta di operare "su informazioni incomplete" e alla vigilia del voto.

Ciascuno Stato ne ha un numero uguale a quello dei rappresentanti e senatori che manda a Washington e per vincere ne servono appunto 272. La riapertura di una partita che fino a pochi giorni fa per i sondaggi sembrava chiusa potrebbe rimotivare i potenziali elettori di Trump, mentre le sempre più oscure zone d'ombra nell'operato della Clinton possono rendere più difficile l'impresa a quegli elettori disposti a votarla turandosi il naso.