Usa 2016, Clinton: Volevo solo restare in casa, non rinunciate mai

Usa 2016, Clinton: Volevo solo restare in casa, non rinunciate mai

Lo ammetto ha dichiarato Hillary Clinton: Ci sono stati momenti cui tutto quello che avrei voluto fare era acciambellarmi a leggere un buon libro o giocare con i nostri cani senza dover uscire di casa mai più. "Bill considerava un errore la scusa che Comey (il capo dell'Fbi) avrebbe causato la sconfitta" e invece riteneva che la colpa fosse della stessa Hillary e dei responsabili della sua campagna se si stava rischiando, "perché avevano tenuto in secondo piano i problemi di una economia debole e l'impatto su milioni e milioni di elettori della classe operaia", ha raccontato un consigliere dell'ex capo della Casa Bianca. La ex candidata democratica è comparsa a un evento pubblico a Washington, al "The Children Defens Fund's gala", una raccolta fondi per bambini, visibilmente stanca e imbarazzata: "Per me - ha detto l'ex segretario di Stato - non è stato facile essere qui". Perciò, la Clinton ha chiesto ai simpatizzanti che di continuare "a impegnarsi a tutti i livelli", per "superare" la presidenza di Trump. Lo so anche io, più di quanto potrò mai esprimerlo. Questo significa che sono già stati contati 129.652.570 voti, contro i 129.075.630 totali del 2012 (+0,4%). Anche se "le divisioni messe a nudo" da questa elezione "sono profonde". "Credere nel nostro paese, lottare per i nostri valori e non mollare mai".

La Clinton ha confessato che per giorni non ha voluto neppure uscire di casa.

Un milione di voti in più per Hillary Clinton e un totale di elettori alle urne superiore al numero di quattro anni fa, con milioni di voti ancora da contare. Tuttavia, per l'ex segretaria di Stato, "credete a ciò che dico: il Paese lo merita, i nostri figli lo meritano".