Unione tra Microsoft e Linux Foundation

Unione tra Microsoft e Linux Foundation

Si tratta di una vera e propria svolta storica quella che ha portato Microsoft ad aderire alla Linux Foundation, ovvero l'organizzazione senza scopo di lucro che sostiene lo sviluppo del kernel Linux. Il progressivo impegno verso Linux è invece confermato dai fatti: l'azienda di Redmond ha rilasciato.NET Core 1.0 in open source; è diventata partner di Canonical per portare Ubuntu su Windows 10; ha collaborato con FreeBSD per rilasciare un'immagine di Azure cloud; dopo l'acquisizione di Xamarin, Microsoft ha reso open-source il suo Sdk (software development kit); è diventata partner di Red Hat e SUSE per portare Linux su Azure.

LEGGI ANCHE: Apple, "cosa avrebbe fatto Steve Jobs"? Infine Visual Studio Team Foundation Server 2017 e Azure Insights sono ora disponibili, e forniscono una piattaforma di collaborazione e DevOps ottimizzati per scenari cloud-first, mobile-first. Era il 2001 e il non ancora CEO di Microsoft, con parole decisamente eccessive, rendeva fin troppo chiara l'opinione dei vertici di Redmond nei confronti del sempre più attivo movimento open source. Inoltre, l'ambiente di sviluppo integrato (IDE) Visual Studio è stato distribuito anche per macOS. Perfino Ballmer, ricorda ZdNet, ha apprezzato il porting di SQL Server su Linux.

"Microsoft sta trasformando la natura del suo appeal per gli sviluppatori ampliando le piattaforme supportate" ha commentato Al Hilwa, research director for Software Development presso IDC. La sua adesione alla Foundation è un passo importante per Microsoft, ma anche per la community open-source in generale, che si trova a beneficiare di una gamma di contributi da parte della società sempre più ampia. E Microsoft ha adottato un approccio pragmatico: vuole monetizzare. Il sistema operativo rimane fondamentale nella strategia dell'azienda accanto ai servizi cloud, come Azure, ma, anche a causa di prestazioni commerciali ben lontane dai tempi di Windows XP e Windows 7, la società ha cambiato rotta e ha spostato la sua attenzione verso un altro obiettivo: diventare un riferimento sia per le aziende che per gli utenti a prescindere dalla piattaforma in uso. La partecipazione della società guidata da Satya Nadella è una novità di primo piano perché Microsoft diventa "platinum member", impegnandosi a versare annualmente una quota pari a 500.000 dollari.