Umberto Veronesi alla fine ha rifiutato le cure. Le rivelazioni del figlio

Umberto Veronesi alla fine ha rifiutato le cure. Le rivelazioni del figlio

Il figlio ha ricordato la grande umanità del padre, la sua curiosità, l'amore per la poesia, per l'arte e per la musica. "Mi ha sempre dato grande fiducia", ha detto Alberto. Mi ha insegnato soprattutto a guardare agli ultimi, a curarsi degli altri. "Ha creato una corrente di pensiero - aggiunge - si deve molto a lui più che alle istituzioni. Il prof. Veronesi fu accolto con grande affetto dalla cittadinanza e numerose furono le attestazioni di stima e ammirazione nei suoi riguardi, attestazioni che ricambiò manifestando non solo apprezzamento verso i risultati raggiunti dal giovane ateneo, ma anche dichiarando il suo forte legame con la Puglia". Veronesi è sempre stato molto amato - ha ricordato, commentando la fila di cittadini che in modo silenzioso e ordinato portano l'ultimo saluto all'oncologo -. Se n'è andato in maniera naturale.

I brani che saluteranno Umberto Veronesi alla cerimonia laica al Comune di Milano, scelti dal figlio, sono 'Il chiaro di luna' di Beethoven e 'Tu che di gel sei cinta', "la canzone di Liù prima di ammazzarsi nella Turandot, ha concluso". Alberto descrive infine gli ultimi momenti dello scienziato: "Aveva qualche dolore alla fine, era sedato e non riusciva a parlare, ma esprimeva con quegli occhi meravigliosi la gioia e sorrideva quando lo baciavamo". Anche il premier Matteo Renzi ha mostrato la sua vicinanza alla famiglia."Alcuni dei miei fratelli lo hanno sentito al telefono - ha aggiunto Giulia Veronesi -".

Info - Alberto Veronesi, uno dei figli dell'oncologo scomparso ieri notte, lo ricorda uscendo dalla loro casa nel centro di Milano, in cui verrà allestita una camera ardente in forma privata in attesa dell'allestimento di quella pubblica a Palazzo Marino. "Abbiamo ricevuto centinaia di messaggi".