Salone Libro, buoni segnali da editori

Salone Libro, buoni segnali da editori

"Mi rivolgerò alle istituzioni e ai cittadini". Ci sarà la fotografia ed esploreremo il rapporto fra letteratura e musica. "Torino prima di tutte ha saputo puntare sulla cultura, il Salone dialogherà con la città e la città con il Salone", ha concluso Lagioia, che ha indicato in "partecipazione" la parola per "definire come stiamo lavorando". Sono Loredana Lipperini, giornalista e scrittrice, conduttrice su Radio3 di Fahrenheit; Fabio Geda, scrittore torinese che per anni si è occupato di disagio minorile, capace di parlare con i suoi libri (anche) ai più giovani; Valeria Parrella che, oltre a scrivere, organizza nella sua città, Napoli, il festival "Un'altra galassia"; Mattia Carratello, editor di straniera di lungo corso (ora a Sellerio) che, con Rebecca Servadio (scout letterario di base a Londra), si occuperà probabilmente dell'aspetto internazionale; Alessandro Grazioli, collaboratore di Lagioia anche in minimum fax dove si occupa della comunicazione; Giulia Blasi, conduttrice e autrice attenta al mondo young adult; Giorgio Gianotto, torinese, direttore editoriale di minimum fax (ha lavorato con Codice e Baldini & Castoldi), organizzatore del Festival della Scienza di Genova; Alessandro Leogrande (vicedirettore della rivista letteraria di Goffredo Fofi "Lo straniero") che si occuperà soprattutto di temi legati al sociale; Vincenzo Trione, critico d'arte del "Corriere della Sera", curatore del padiglione italiano alla Biennale d'arte 2015. Ci saranno i fumetti di Torino Comics.

Il vento del cambiamento. Mario Montalcini, presidente designato che, una volta completato l'iter del nuovo Statuto della Fondazione condiviso dai soci, vecchi e nuovi, passerà il testimone a Massimo Bray, lo chiama il Salone dell'"accoglienza e della narrazione". E poi ancora, quello di Torino sarà il Salone dei bambini, dei ragazzi e degli insegnanti, dedicato, aggiunge Lagioia, anche a biblioteche, librerie e librai "perché questa rete - spiega - insieme a circoli di lettura e presidi sparsi in tutta Italia sono la spina dorsale della promozione del libro e della lettura".

Il Salone del trentennale, che si svolgerà dal 18 al 22 maggio senza i grandi gruppi editoriali migrati a Milano (Tempo di libri è dal 19 al 23 aprile), manterrà insomma il carattere generalista, di grande contenitore, che aveva anche negli anni passati. Bisogna superare la continua divisione, le contrapposizioni.

"Questo Salone deve servire a ricucire" ha invece affermato Massimo Bray, ex ministro e presidente in pectore della Fondazione per il Libro. "Sono convinto che anche con Milano ci sarà un dialogo, chissà che non si riesca a capire che ci sono stati degli errori e a superare anche in questo caso le contrapposizioni", ha aggiunto. Mi piacerebbe un Salone che lanci tanti messaggi di ringraziamento a chi ha fatto in modo che ci sia ancora, gli editori, la città e i cittadini. "Sono molti gli editori che amano il Salone, noi non tradiremo questo affetto".

"A chi diceva che il Salone del libro non ci sarebbe stato, rispondiamo che il Salone c'è e l'entusiasmo di oggi è la dimostrazione più grande".

Alla presentazione il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino e la sindaca di Chiara Appendino, con i loro due assessore Antonella Parigi e Francesca Leon. "La risposta di oggi a questa conferenza - ha aggiunto - è straordinaria". Montalcini ci crede: "Abbiamo un interessamento fortissimo dall'estero".