Romagnoli: "Io e Donnarumma futuro dell'Italia"

Romagnoli:

Peccato che il quotidiano di via del Tritone si sia dimenticato di scrivere che il giovane difensore abbia sempre tifato la Lazio, abbia scelto come numero sulla casacca il 13 che aveva Nesta ("ho voluto il numero del mio idolo") e che sia stato fotografato recentemente con la maglia "bandiera" dei biancoclesti, quella con l'aquila stilizzata. Tutto questo dipende dal lavoro fatto dalla società.

"Io e Donnarumma speriamo di essere il futuro della Nazionale".

Romagnoli fa parte del blocco Milan, di quei 6 calciatori (quasi record) che fanno parte della rosa della Nazionale maggiore, un merito che va dato anche alle scelte del club di puntare sui talenti: "Si sta creando un blocco rossonero perché stiamo facendo bene col club". Anche Lapadula, che è l'ultimo arrivato, è fortissimo.

"Io mi sento ancora un Under 21, che ora è qui, con la Nazionale maggiore, sono un giocatore che ha realizzato il sogno di bambino". Inoltre, nel 2010 l'allora quindicenne Romagnoli, talento delle giovanili giallorosse, si divertiva a condividere i contenuti di pagine laziali, con tanto di sfottò ai giallorossi.

"Io dico di sì, c'è tanto sacrificio, ci sono tante rinunce rispetto a quello che fanno gli amici". Cerco di restare calmo. Tante cose che non posso dirvi, ma si fanno per la scelta che comporta essere calciatori. Il mister non mi ha detto niente ma ho capito che stava maturando qualcosa, quando poi nella rifinitura prima della Spagna abbiamo provato le palle inattive e ero tra i titolari, ho capito...

NAZIONALE - "La cosa più emozionante vissuta finora?"

"O il primo gol in A, con la Roma, alla prima da titolare (Olimpico, 3 marzo 2013, al Genoa, seconda presenza, ndi).Sono questi i miei tre momenti magici". Il difensore del Milan è uno dei giovani in rampa di lancio in un'Italia a forti tinte rossonere che si appresta a sfidare in amichevole la Germania e il Liechtenstein per le qualificazioni ai Mondiali 2018.

LE QUALITA' DI UN BUON DIFENSORE - "Un difensore deve anche saper impostare. Il fatto di essere un ex centrocampista mi ha aiutato in questo". Si può e si deve migliorare fino a 40 anni. E io devo farlo in tutto: in marcatura, nell'impostazione, nei movimenti, di testa. Insomma, ne ho di cose da mettere a posto.