Roma, Spalletti: "Atalanta ostacolo duro, serve giocare da Juve"

Roma, Spalletti:

In conferenza stampa il tecnico Spalletti inizia facendo il consueto punto sulla situazione degli infortunati e dei giocatori recuperati:"Manolas e Palmieri sono rientrati. Florenzi e Nura proseguono la riabilitazione".

Quanto è stato importante lavorare durante questa sosta con i non convocati in nazionale, Strootman e Nainggolan? "Fare cose programmate ci ha dato la possibilita' di respirare e preparare questo periodo nel migliore dei modi". L'Atalanta. "È la rivelazione del campionato, una squadra forte, una delle migliori".

No, non ci avevo pensato, però lei mi ha dato uno spunto, se Allegri da i compiti di successi, noi si fa la sintesi, per essere bravi bisogna fare come fa la Juventus, cioè vincere quante partite vincono loro. "Si sono meritati ogni vittoria e noi dovremo essere attenti, combattere respiro dopo respiro, e in questo siamo migliorati".

ROMA SPALLETTI JUVE DZEKO - L'assenza di Florenzi, infortunato di lungo corso, non dovrebbe modificare l'assetto difensivo: Le qualità ci sono, le caratteristiche pure. La posizione del mezzo si può raggiungere partendo da dietro o davanti. A Peres gli puoi chiedere quella da dietro, a Florenzi anche quella davanti. Quando l'ho chiesto a Perotti, El Shaarawy e Radja l'hanno fatto. Però succede, Succedono anche a lei gli incidenti, no? Bruno è più arrabbiato e dispiaciuto lui di me, poi è chiaro che qualcosa da dirgli ce l'ho. Farci beccare in un momento non corretto non è un segnale di bell'immagine per la società per cui lavoriamo. Ha fatto vedere il suo tallone d'Achille e che deve ancora imparare qualcosa nel saper scegliere l'atteggiamento. Noi dobbiamo vincere e fare come la Juventus. Se si fa come loro manca poco, se si fa di meno manca molto. Quanto manca per essere al loro livello? Poi chiaramente in Nazionale ci sono stimoli nuovi, ma ultimamente è cresciuto in modo costante. Loro sono molto bravi nel cogliere l'attimo, nel valutare i momenti delle gare. Per esempio ora gli si sta dicendo che non giocano un buonissimo calcio, e se loro aumenteranno il gioco, ci sarà più qualità. Altro tema caldo è il rinnovo che Spalletti continua a posticipare: "Per meritare o ambire a un contratto bisogna meritarselo e fare risultati. Bisogna meritarselo. Per stare alla Roma bisogna fare risultati". Il tecnico, in scadenza a fine stagione, sembra non avere fretta: "La Roma a volte ha fatto contratti ad allenatori che ha mandato via poco dopo dovendo poi continuare a pagarli". Se dopo 12 partite si deve già dire che abbiamo fatto un risultato non è così, ne abbiamo tantissime da giocare. Quello che sarà il discorso di valutazione obiettiva sul lavoro sarà fatto da ultimo. La società deve organizzarsi a prevenire tutto, è giusto così. Ma ci sono anche altri giocatori che possono sopperire, dipende da tanti uomini. La Roma arriva a questa sfida anche con il pensiero della sfida di Europa League con il Plzen, che si giocherà giovedì 24 novembre 2016. I giocatori hanno pensieri più corretti e più seri, più importanti per quanto riguarda l'obiettivo futuro. "Io penso in base a quello che è il mio ruolo, e basta". Iniziare prima il campionato. Bisogna tentare di accontentarlo nel limite del possibile, e da parte mia è quasi un si.