Roma-Las Vegas, Raggi dichiara guerra alle slot machine

Roma-Las Vegas, Raggi dichiara guerra alle slot machine

"La Raggi, se vuole combattere le dipendenza da gioco, deve imporre limiti agli orari di apertura delle sale slot e alla loro ubicazione in tutta la città, così come le abbiamo chiesto con una apposita diffida che non e' stata accolta".

Secondo un sondaggio di Affaritaliani.it il sindaco di Roma Virginia Raggi divide la città in due. Lo ha annunciato la sindaca di Roma Virginia Raggi su blog di Beppe Grillo. I limiti introdotti, assicura la sindaca della capitale "puntano a garantire migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute e dell'ordine pubblico e a prevenire il rischio di utilizzo da parte di minorenni". "Il centro storico sarà off limits alle slotmachine". A questo si aggiungono le limitazioni orarie: sarà possibile l'utilizzo delle new slot machine (definite simpaticamente "apparecchi automatici di intrattenimento con vincite in denaro") dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 22 mentre nei giorni festivi non sarà consentito.

"I costi sociali e sanitari legati al gioco d'azzardo patologico pesano sulla collettività per una cifra compresa tra i 5,5 e i 6,6 miliardi di euro annui", ha denunciato ancora la Raggi. Ma perché circoscrivere il provvedimento al solo centro storico, quando l'intera città sta vivendo un serio problema di ludopatia. Altro aspetto importante sono le sanzioni che, aggiungendosi a quelle già stabilite dalla normativa esistente, prevedono in caso di violazioni reiterate sospensioni o in casi gravi revoche dell'autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale. La distanza di 500 metri dai luoghi sensibili è prevista in tutti i municipi. Perché quello non avrebbe portato pubblicità ad sense e programmatic, che è una delle principali voci di bilancio della Casaleggio Associati.

La replica del M5S arriva, però, dalla pagina Facebook del consigliere Paolo Ferrara: "Fa piacere constatare che i "professionisti del benaltrismo" che negli ultimi 20 anni hanno trasformato la Tiburtina in una sorta di Las Vegas del gioco d'azzardo oggi si siano ricordati dell'esistenza delle periferie". La sua associazione addirittura vorrebbe ridurre le slot machines e vorrebbe un sistema più regolamentato, ma il governo centrale da quell'orecchio non ci sente a causa delle entrate fiscali. "Basta alla giungla di slot machine nella città". A Roma e in Italia manca un po' uno spirito di comunita', dobbiamo ricostruirlo, ma nell'evento pure drammatico del terremoto ho scoperto invece che esiste ancora. E intanto la polizia scopre che 3200 slot machines in Campania erano controllate dai Casalesi.