Roma, due chili di cocaina in stato cremoso scoperta dai carabinieri

Roma, due chili di cocaina in stato cremoso scoperta dai carabinieri

I militari, attraverso pedinamenti ed intercettazioni, hanno fatto terra bruciata a due gruppi di spacciatori di cocaina che gravitavano a Roma Nord, con precisione a Prima Porta. Un'organizzazione su cui avevano messo gli occhi da tempo gli uffici della Dea di Bogota', Cartagena e Boston che ha individuato e distrutto almeno tre laboratori dove la droga veniva lavorata prima di essere destinata al mercato italiano e a quello degli Usa. "La ragazza si è cambiata", erano soliti dire al telefono i tre del gruppo romano per dire che la droga era stata tagliata. Quando invece il riferimento era alle somme di denaro 'cash', il gruppo parlava di "temperature". La droga era occultata tra alcuni altari e oggetti legati a una particolare 'santeria' cubana della quale la donna si è dichiarata "sciamana". Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto della Dda di Roma, Michele Prestipino, hanno consentito di scoprire che la droga, cocaina purissima, spedita dalla Colombia in Spagna veniva trasportata in Italia a mezzo di corrieri sudamericani che avevano scelto l'aeroporto di Bologna come luogo tranquillo di approdo.

Nel corso di ulteriori indagini i carabinieri della compagnia Cassia hanno inoltre arrestato in flagranza di reato altre 6 persone, segnalato alla Prefettura 3 assuntori abituali di stupefacenti e sequestrato migliaia di dosi di cocaina, hashish e marijuana. "Tutta la droga, il denaro e il materiale rinvenuto durante la perquisizione sono stati sequestrati mentre la donna, arrestata per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, è stata portata in carcere a Rebibbia".