Rocco Schiavone, anticipazioni terza puntata 16 Novembre 2016

Rocco Schiavone, anticipazioni terza puntata 16 Novembre 2016

Per presentarlo RaiPlay scrive: "Rocco Schiavone è un vicequestore in forza alla Polizia di Stato, romano fin nel midollo, che si ritrova a dover svolgere le sue funzioni nella città di Aosta". Poi, quando la madre di Aldrovandi ha mostrato la foto del viso del figlio in un lago di sangue, ha sostenuto che non si trattava di sangue ma di un "cuscino rosso". Succede però qualcosa di strano, infatti per giorni non si hanno notizie dei rapitori e Rocco teme il peggio per la giovane. Ne ho parlato con Alfano e non ne sapeva nulla. Vediamo le anticipazioni della quarta puntata della fiction Rocco Schiavone. E invece no, nossignore, perché Maurizio Gasparri ha deciso che un personaggio di fantasia che si fuma una canna al mattino va messo all'indice, va cancellato dai palinsesti perché traccia un poliziotto negativo, un modello sbagliato. Ma se oltre a fumare hashish e a offrire prostitute a terzi, il commissario Schiavone un giorno decidesse di massacrare di botte un fermato, magari per detenzione di droga, probabilmente ritroverebbe la stima del senatore Gasparri il quale tempo fa ha avuto il buon gusto di rimproverare la famiglia di Stefano Cucchi: "Ammiro l'accanimento della sorella Ilaria - ha detto - ma perché non hanno avuto lo stesso atteggiamento quando potevano salvarlo dalla droga?" Del caso dovranno occuparsi Rocco Schiavone e la sua squadra.

Marco Giallini torna su Rai Due nelle vesti di Rocco Schiavone in occasione della terza puntata di questa affascinante serie, in onda questa sera, 16 novembre 2016, alle ore 21.10 e in replica in streaming gratis su Rai Play. La rete quindi ha ben pensato di anticipare la messa in onda della serie alla prima serata del mercoledì sperando in un aumento degli ascolti.

Pezzi di classe politica, appunto, che sembra ignorare che compito della fiction tv non debba essere quello di raccontare un paese che non c'è più (o non c'è mai stato e esiste solo nella mente di network, sceneggiatori, registi e produttori), ma di fotografare le contraddizioni della società in cui viviamo e prefigurare il mondo verso cui andiamo incontro. E poi ci sono delle leggi in Italia che vietano la propaganda alla droga.