Referendum: De Luca, occorre stabilita' e linea comando

Referendum: De Luca, occorre stabilita' e linea comando

Lo dice il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, parlando in un'intervista a 'Matrix' andata in onda ieri sera riferendosi alla presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi. "Quello che fece la Bindi - ha affermato il governatore campano -è stata una cosa infame, da ucciderla".

"È stato un atto di delinquenza politica che ci ha fatto perdere il 2 per cento dei voti. Non c'entrava niente la moralità, è stato solo un attacco al governo Renzi", ha tuonato De Luca. Per quella vicenda De Luca fu poi assolto in appello. "E che madonna!", ha detto il presidente della Regione Campania. Il governatore della Campania lancia poi un attacco anche a Matteo Salvini. In particolare, l'Antimafia aveva segnalato che dagli atti trasmessi dal procuratore della Repubblica di Salerno risultava che pendeva un giudizio a carico di De Luca, nel procedimento per il reato di concussione continuata commesso dal maggio 1998 e con "condotta in corso". L'ex sindaco di Salerno non ci è mai andato leggero con la collega di partito che lo scorso anno non esitò a definire "infame ed eversiva", arrivando persino a presentare una denuncia-querela contro di lei, poi archiviata dal gip di Roma. "Una democrazia che non decide mai muore e allora anche da noi il primo Trump che passa per la tangenziale finira' per diventare credibile".

E su Grillo: "Da lui mi aspetto tutto". "Aveva proposto di non dare più di 3.000 euro a ogni parlamentare e poi apprendo che Luigino di Maio si mette in tasca 13.000 euro al mese netti e certifica spese elettorali in due anni per 110.000 euro per iniziative sul territorio".

"Sono inaccettabili certi toni, spero che De Luca si scusi al più presto con Rosy Bindi per le sue parole", ha scritto su Twitter la vicesegretaria dem Debora Serracchiani. "Contemporaneamente, i 5 Stelle esprimono componenti di estrema destra.a Roma la città è nella mani dell'estrema destra".