Referendum, Berlusconi:sono pentito di quanto detto su Mediaset

Referendum, Berlusconi:sono pentito di quanto detto su Mediaset

Finalmente Silvio Berlusconi è uscito allo scoperto ammettendo quello che ormai tutti sanno, una sorta di segreto di Pulcinella, ovvero che i vertici delle sue televisioni e la maggioranza dei giornalisti sono a favore della riforma costituzionale di Renzi e della Boschi. Lo ha affermato Silvio Berlusconi, intervistato a Matrix, è tornato su quanto detto ieri sull'attegiamento favorevole di Mediaset al referendum sulla riforma costituzionale. Poche speranze, invece, sul fatto che il governo cada, anche in caso di vittoria del No: "Anche con il No, questo governo non cade".

"E' indispensabile - ha aggiunto replicando a chi gli chiedeva se fosse disponibile a rimettersi al tavolo con Renzi - sedersi al tavolo per fare una nuova riforma e una nuova legge elettorale".

"Renzi è molto cattivo ed io troppo buono?"

Trump governerà bene Poi la politica internazionale, a partire dal nuovo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump: "Penso che da suo modo di governare avremo buone sorprese", ha detto Berlusconi.

L'ex Cavaliere spiega perché non si fida dell'impegno di Renzi a modificare l'Italicum: "Se questo accadrà benissimo, ma oggi è soltanto una promessa e questo governo di promesse ne ha fatte tante e non le ha mantenute. Se si votasse con questa legge elettorale ci troveremmo un uomo solo al comando che potrebbe essere il padrone dell'Italia e degli italiani, la deriva autoritaria è implicita in questo referendum legato alla legge elettorale". "Non vedo altra ragione che non sia quella di far cadere il governo Renzi".

"Direi di no, siamo due imprenditori che hanno smesso di fare il loro mestiere per fare qualcosa per il loro Paese", continua rispondendo a chi gli chiede se vede delle somiglianze con Trump. L'uscita di Berlusconi ha un duplice obiettivo: spingere alcuni dei suoi elettori, i cosiddetti moderati, a votare Sì e mandare un segnale chiaro a Palazzo Chigi. "I giornali americani negli ultimi tempi non ne hanno indovinata una".

E spiega perché lui voterà No mentre il presidente Mediaset Fedele Confalonieri si è schierato per il Sì.

La notizia più sorprendente, senza ironia, è questa: "Oggi il pericolo comunista non c'è più". Chi fa più paura Occhetto o Grillo?