Papa: "Situazione di rifugiati e migranti è obbrobriosa Bancarotta dell'umanità"

Papa:

Nel mondo c'è "il primato del denaro" e non quello dell'essere umano e a governare purtroppo c'è proprio il denaro che regna "con la frusta della paura, della disuguaglianza, della violenza economica, sociale, culturale e militare". Faccio mie le parole di mio fratello l'Arcivescovo Hieronymos di Grecia: 'Chi vede gli occhi dei bambini che incontriamo nei campi profughi è in grado di riconoscere immediatamente, nella sua interezza, la 'bancarotta' dell'umanità'. Lo ha detto oggi Papa Francesco, parlando in Aula Nervi alle migliaia di delegati dei movimenti popolari provenienti da più di 60 Paesi per esprimere "la stessa sete di giustizia, lo stesso grido: terra, casa e lavoro per tutti". "Cittadini murati, terrorizzati, da un lato; esclusi, esiliati, ancora più terrorizzati, dall'altro".

C'è "una bancarotta" dell'umanità al quale non si vuole porre riparo. In questo modo "la paura viene alimentata, manipolata", "si preferisce la guerra alla pace" e "si diffonde la xenofobia".

"Quella dei rifugiati e dei migranti è una situazione obbrobriosa, che posso solo descrivere con una parola che mi venne fuori spontaneamente a Lampedusa: vergogna". E così il Mediterraneo è diventato un cimitero, e non solo il Mediterraneo. molti cimiteri vicino ai muri.

Il Papa ha invitato gli esponenti dei Movimenti a non avere "paura di entrare nelle grandi discussioni, nella Politica con la maiuscola" mettendoli però in guardia dal rischio della corruzione e del "lasciarsi incasellare" dal sistema: "In questi tempi di paralisi, disorientamento e proposte distruttive, la partecipazione da protagonisti dei popoli che cercano il bene comune può vincere, con l'aiuto di Dio, i falsi profeti che sfruttano la paura e la disperazione, che vendono formule magiche di odio e crudeltà o di un benessere egoistico e una sicurezza illusoria".

I cardinali e i vescovi che il Papa ha ricordato oggi "sono stati pastori del gregge di Cristo e, ad imitazione di Lui, si sono spesi, donati e sacrificati per la salvezza del popolo a loro affidato", con il loro ministero "hanno impresso nei cuori dei fedeli la consolante verità che "grazia e misericordia sono per i suoi eletti".

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