Papa Francesco:"Dio non vuole escludere nessuno"

Papa Francesco:

"Non ostacoliamoci a vicenda!" Questo aspetto della misericordia, l'inclusione, si manifesta nello spalancare le braccia per accogliere senza escludere; senza classificare gli altri in base alla condizione sociale, alla lingua, alla razza, alla cultura, alla religione: davanti a noi c'è soltanto una persona da amare come la ama Dio. Io devo amarla, perché Dio la ama. Ed e' il Vangelo che "ci chiama a riconoscere nella storia dell'umanita' il disegno di una grande opera di inclusione, che, rispettando pienamente la liberta' di ogni persona, di ogni comunita', di ogni popolo", chiama tutti "a formare una famiglia di fratelli e sorelle, nella giustizia, nella solidarieta' e nella pace". Con queste parole, pronunciate a braccio, il Papa ha illustrato la "misericordia inclusiva del Padre".

Oggi il cardinale Agostino Vallini, vicario del Papa per la Diocesi di Roma, presiederà la celebrazione eucaristica per la chiusura della Porta Santa della Carità presso l'ostello Don Luigi Di Liegro e la mensa San Giovanni Paolo II alla stazione Termini (via Marsala 109), mentre domani la chiusura riguarderà le tre grandi basiliche giubilari: San Giovanni Laterano, Santa maria Maggiore, San Paolo fuori le Mura.

Riflettendo sul brano evangelico di Luca dedicato al discorso di Gesù "sugli ultimi tempi", il Pontefice ha sottolineato come Cristo voglia far capire, pure "a noi oggi", che le costruzioni umane, "anche le più sacre", sono "passeggere" e non bisogna riporre in esse la nostra sicurezza. "La sua parola paterna ha rassicurato tutti sulla sua amicizia e sulla certezza del suo interessamento personale". "Come sono vere le parole di Gesù che invita quanti sono stanchi e affaticati ad andare da Lui per trovare riposo!", ha esclamato Francesco: "Le sue braccia spalancate sulla croce dimostrano che nessuno è escluso dal suo amore e dalla sua misericordia". A seguire, come ogni domenica, l'Angelus Domini con i fedeli in Piazza San Pietro. "Dio ci liberi dal rivolgerla verso di noi; ci distolga dagli orpelli che distraggono, dagli interessi e dai privilegi, dagli attaccamenti al potere e alla gloria, dalla seduzione dello spirito del mondo", l'invocazione finale del Pontefice durante la messa precedente all'Angelus. "Non escludiamo nessuno! - ha chiesto - Anzi, con umilta' e semplicita' facciamoci strumento della misericordia inclusiva del Padre". Il Papa, salutando i fedeli polacchi presenti all'udienza giubilare di oggi, ha rivolo un appello a "sostenere con preghiera fervida e con l'aiuto concreto i nostri fratelli che vivono nell'Iraq e negli altri Paesi del Medio Oriente".