Padova, Fi caccia i consiglieri che hanno sfiduciato Bitonci

Padova, Fi caccia i consiglieri che hanno sfiduciato Bitonci

E' caduta la giunta leghista di Padova, amministrata dal sindaco Massimo Bitonci. La giunta comunale nella notte tra l'11 e il 12 novembre ha presentato le dimissioni: 17 consiglieri su 32 hanno abbandonato Bitonci. Ieri la situazione a Palazzo Moroni era tesissima, eppure, ancora nel pomeriggio Bitonci ostentava tranquillità: "Tra l'assessore Saia e il comandante Paolocci ci sono alcune normali incomprensioni, chiamiamole pure "scazzi", come potrebbero esserci tra il sottoscritto o qualche altro assessore e un dirigente". "Abbiamo preso atto dell'implosione della maggioranza del sindaco Bitonci" - ha detto il segretario provinciale del Pd Massimo Bettin - "era evidente che nonostante i suo disperati tentativi era impossibile proseguire in una guida dignitosa, efficace e svolta nell'interesse collettivo". Ora vi sarà la nomina di un commissario prefettizio che traghetterà l'amministrazione fino alle nuove elezioni nella prossima primavera. Sul piede di guerra in particolare Matteo Salvini, grande estimatore di Bitonci, che ha tentato in tutti i modo di ricucire la situazione, per poi sbottare: "Se davvero due consiglieri di Forza Italia pensano di mandare a casa il sindaco vuol dire schierarsi contro tutta la Lega e mettere in discussione le alleanze a ogni livello". Lo ha comunicato il responsabile organizzazione di Fi Gregorio Fontana che ha definito un "errore gravissimo" la decisione dei consiglieri padovani di Fi.

Ma non è il solo, perché altri esponenti del Partito democratico hanno commentatola notizia. "Le prove tecniche di centrodestra unito a Firenze?"