P.A., fonti sindacali: per contratto degli statali 850 mln nel 2017

P.A., fonti sindacali: per contratto degli statali 850 mln nel 2017

E' in corso l'incontro tra il ministro per la Pubblica Amministrazione, Marianna Mardia ed i leader di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.

Il protocollo sui contratti pubblici varrà per tutti i comparti pubblici. "Non possiamo restare in silenzio di fronte a delle offerte del Governo, estremamente generiche e a delle risorse economiche non certe, che dovrebbero essere stanziate con legge finanziaria relativa all'anno solare 2018". Sul tavolo il rinnovo del contratto per i dipendenti pubblici, una platea di circa 3 milioni di lavoratori. Per quanto riguarda le altre voci si prevedono: 480 milioni alla proroga degli 80 euro, fino a 170 milioni alle assunzioni, 40 milioni alla forestale e 250 al riordino delle carriere. In totale si tratta di circa 1,7 miliardi di euro. "Le parti - si legge nel documento - per ciascun livello istituzionale e tenendo conto delle specificità di ciascuna amministrazione e dei macro obiettivi da esse fissati per il miglioramento della qualità dei servizi per i cittadini, si impegnano a individuare, con cadenza annuale, criteri e indicatori al fine di misurare l'efficacia delle prestazioni delle amministrazioni e la loro produttività collettiva con misure contrattuali che incentivino più elevati tassi medi di presenza".

"Da chiudere prima del referendum l'unica partita aperta è quella del contratto sul pubblico impiego". Al momento circola una bozza di intesa in cui si parla di premi legati alle presenze. "Vedremo se riusciremo a fare anche l'atto di indirizzo sul pubblico impiego con un aumento di 85 euro". 85 euro in media che rappresentano una soglia di riferimento, considerando che gli effetti maggiori degli aumenti vengano indirizzati verso i redditi più bassi. Così sarebbe partito il tavolo a palazzo Vidoni sullo sblocco dei contratti nel pubblico impiego. Il governo avrebbe quindi accolto la richiesta dei sindacati che chiedevano la modifica delle regole anche per il comparto della scuola. Per Cgil, Cisl e Uil gli aumenti retributivi devono essere non inferiori a 85 euro.