Nuovo sportello di Mara Colla per rottamazione cartelle Equitalia

Nuovo sportello di Mara Colla per rottamazione cartelle Equitalia

Tutti i contribuenti (debitori) che hanno dei ruoli pendenti con Equitalia (o gli altri agenti della riscossione) notificati oltre i 5 anni, se non soggetti a procedure esecutive (pignoramenti, fermi...), possono impugnarli, chiedendo l'annullamento della cartella al Giudice competente. Come abbiamo già detto in precedenza, nella conversione parlamentare è stata eliminata la prova di selezione per il passaggio del personale di Equitalia al nuovo soggetto prevista una "ricognizione delle competenze possedute, ai fini di una collocazione organizzativa coerente e funzionale alle esigenze" del nuovo Ente ed è stata soppressa la norma che prevedeva la ricollocazione del personale di altre amministrazioni pubbliche in quella di provenienza.

Tempo di rottamazione per le cartelleEquitalia, ma da valutare con molta cautela e con l'ausilio di un buon consulente.

Ricapitolando: la domanda dovrà essere inviata a Equitalia entro il 31 marzo 2017.

- 2 rate, sempre di pari importo, nel 2018 nei mesi di aprile e settembre.

Una parte delle risorse saranno probabilmente utilizzate nello specifico per le infrastrutture ferroviarie, entro il 2018 almeno una parte dovranno essere impiegati per la messa in sicurezza in base agli obblighi di legge, l'introduzione di un maggiore credito per le imprese agricole potrebbe certamente dare un forte segnale, investimenti per gli impianti e per i settori giovanili. 6 del dl 193/2016 è scaricabile dal portale di Equitalia oppure presso gli Sportelli dell'Agente di riscossione. I debiti fiscali che potranno essere rottamati sono vari, tra cui Imu, Irpef, Irap, Ires, tributi e contributi previdenziali e assistenziali affidati dall'Agenzia delle Entrate, dall'Inps o dall'Inail. L'agente della riscossione, invierà una comunicazione al contribuente entro il 31 maggio con l'importo da pagare. Se la modalità di pagamento è a rate, le ultime novità hanno previsto il pagamento in 5 rate, ma il 70% del debito deve essere stato pagato entro l'anno 2017. Rispetto alle precedenti sanatorie, questa volta si prevede la possibilità che i debiti vengano rateizzati e non più pagati in un'unica soluzione come in passato.

Nell'istanza di adesione, il contribuente dovrà dichiarare espressamente di rinunciare ad eventuali procedimenti aperti davanti alle commissioni tributarie. Per chi aderisce si bloccano le rate concordate ma solo dal 2017: quindi vanno versate le eventuali rate in scadenza quest'anno fino a tutto dicembre. Sarà interrotta l'agevolazione fiscale, qualora il contribuente non rispetti i tempi di pagamento di una qualsiasi rata. Sono invece escluse dalla rottamazione le cartelle relative all'Iva riscossa all'importazione, al recupero di aiuti di Stato, ai crediti da danno erariale per sentenze di condanna della Corte dei Conti, a multe dovute per violazione del codice della strada, e alle sanzioni pecuniarie per provvedimenti e sentenze penali di condanna.