"Not my president", ecco le proteste in strada contro Donald Trump

Le due manifestazioni piu' imponenti a New York e Chicago.

Donald Trump, appena eletto, ha dichiarato che sarà il presidente di tutti gli americani ma gli statunitensi non la pensano proprio così visto che, dopo poche ore dalla vittoria del tycoon, decine di migliaia di persone sono scese in strada in tutti gli Stati Uniti, al grido di "Not my president". Rabbia, frustrazione, sconcerto. Non è bastato l'appello all'unità di Barack Obama e della candidata sconfitta Hillary Clinton. L'area dove sorge la Trump Tower, attuale residenza del neo-presidente sulla Fifth Avenue, era stata preventivamente blindata con agenti dell'antiterrorismo in asseto anti-sommossa ancora prima di sapere il nome del vincitore. Le foto mostrano come gli affari arci-noti dell'imprenditore americano siano stati investiti da Trump anche nella ormai ex casa del neo Presidente. A Portland, nell'Oregon, la polizia ha usato lacrimogeni e granate stordenti per disperdere la folla dopo che centinaia di manifestanti hanno marciato in città bloccando il traffico e sporcando i muri con i graffiti. Ma la protesta anti-Trump si è presto allargata a tutta la nazione. Oltre a New York e Chicago, i cortei hanno sfilato anche a Seattle, Portland, Oakland, San Francisco, Los Angeles, Boston, Filadelfia, Detroit e Austin. Le forze dell'ordine temono gli scontri tra i manifestanti anti-Trump e i gruppi di sostenitori del nuovo presidente.