Mps verso superamento scoglio quorum assemblea, in corso ispezioni Bce

Mps verso superamento scoglio quorum assemblea, in corso ispezioni Bce

Giovedì 24 novembre è il giorno dell'assemblea straordinaria di Mps, che avrà il compito di avviare l'operazione più complessa del piano di salvataggio dell'istituto senese: il rafforzamento patrimoniale da 5 miliardi di euro. L'avvocato Dario Trevisan e la società di consulenza Morrow Sodali sarebbero quindi riusciti a raccogliere deleghe di voto sufficienti, una volta sommate all'11-12 per cento assicurato dai soci stabili di Rocca Salimbeni (Tesoro, Axa, Fintech, Falciai e Fondazione), a raggiungere il 20% necessario a dare il via ai lavori dell'assemblea. Dalla nota emerge anche che la stima dei costi vivi dell'intera operazione (cartolarizzazione, cessione dei crediti di leasing e gli effetti derivanti dall'aumento di capitale sociale inclusa l'operazione di liability management) pari a 448 milioni. "Ad oggi, non sono allo studio operazioni alternative", si legge. Se il quorum non dovesse essere raggiunto, una nuova assemblea dovrebbe essere convocata a gennaio.

Sulla conversione da valutare poi alcune categorie di istituzionali, tipo i fondi obbligazionari, che potrebbero avere maggiori ostacoli alla conversione dei bond in azioni nel caso le investiment guidelines del fondo non prevedano investimenti in azioni. Lo riporta la nota integrativa della Banca senese richiesta dalla Consob alla documentazione assembleare. Le attività in essere stanno procedendo regolarmente nello spirito di cooperazione che contraddistingue il rapporto tra BMPS e BCE. Donnet non ha voluto, però, indicare l'esposizione di Generali verso Mps e l'ammontare di bond della banca detenuti. Gli "esiti finali" dell'ispezione sono attesi "nella prima metà del 2017".