Mps: offerta pubblica d'acquisto su 11 obbligazioni subordinate. Partirà a fine novembre

Mps: offerta pubblica d'acquisto su 11 obbligazioni subordinate. Partirà a fine novembre

Milano - Monte dei Paschi di Siena annuncia la Offerta pubblica di acquisto volontaria, di 11 bond subordinati per circa 4,3 miliardi di euro. Infatti sull'intero valore nominale dei titoli oggetto della conversione pari a 4,28 miliardi di euro, quasi 2,1 miliardi si riferiscono al bond con scadenza maggio 2018 rivolto alla clientela retail.

La scommessa della banca senese e di quelle d'affari Jp Morgan e Mediobanca è che i titolari dei bond convertiranno almeno una parte dei titoli, perché già esposti al rischio Mps.

Sulla conversione da valutare poi alcune categorie di istituzionali, tipo i fondi obbligazionari, che potrebbero avere maggiori ostacoli alla conversione dei bond in azioni nel caso le investiment guidelines del fondo non prevedano investimenti in azioni.

E' una fase davvero critica.

Il consiglio di amministrazione dell'istituto si è dunque riunito ieri riunito per approvare i termini della conversione dei bond subordinati in azioni Mps.

Quindi, "BMPS potrebbe subire un grave pregiudizio per la propria attività, fino a compromettere la sussistenza dei presupposti per la continuità aziendale, nonché importanti effetti negativi sulla propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria".

Per Mps "un'elevata adesione alla proposta di conversione assume fondamentale importanza per la riuscita dell'aumento di capitale in quanto consentirebbe di ridurre l'importo della ricapitalizzazione da collocare sl mercato, con la conseguenza di aumentarne le probabilità di successo". Mps prevede che il periodo di adesione all'offerta, da concordare con la Consob, possa avere inizio entro la fine del corrente mese. L'avvio dell'offerta è legata all'approvazione da parte dell'assemblea straordinaria del 24 novembre dell'aumento di capitale fino a 5 miliardi di euro.

Monte dei Paschi di Siena ribadisce nella stessa nota che tra le condizioni alle quali è vincolato l'impegno degli istituti a sottoscrivere il contratto di garanzia dell'inoptato dell'aumento di capitale rientra "l'esito soddisfacente dell'Lme (liability management exercise, ovvero la conversione delle obbligazioni) secondo il giudizio in buona fede di ciascuno dei membri del Consorzio che agiscono in qualità di global coordinators". "Ne consegue che - prosegue la nota -, ove l'LME non avesse un esito soddisfacente secondo il giudizio in buona fede di ciascuno dei membri del Consorzio che agiscono in qualità di Global Coordinators, verrebbe meno anche l" impegno dei Garanti a sottoscrivere un contratto di garanzia sull" inoptato e di conseguenza Mps non riuscirebbe verosimilmente a portare a termine l'Aumento.

Il closing dell'operazione, previsto per il primo trimestre del 2017, è soggetto anche al positivo completamento dell'operazione da parte della Banca, di aumento di capitale e contestuale deconsolidamento dei crediti deteriorati. "16 novembre 2015, n. 180", che ha recepito la direttiva europea sulla risoluzione delle banche.