Michelle Obama è una "scimmia coi tacchi"

Michelle Obama è una

Michelle Obama non avrebbe potuto chiude definitivamente la sua esperienza da First Lady in modo migliore.

La cover, firmata dalla fotografa di moda Annie Leibovitz, è accompagnata da una serie di scatti catturati nel fastoso giardino della Casa Bianca, la dimora che Michelle si appresta a lasciare per sempre, passando il testimone alla nuova First Lady in carica Melania Trump.

L'autrice delle frasi razziste è Pamela Ramsey Taylor, direttrice dell'azienda locale per lo sviluppo della Contea di Clay. "Hai reso grande la mia giornata" ha risposto al post della Taylor il sindaco della cittadina, dove non esistono residenti afro-americani e dove la maggior parte degli elettori ha votato per Donald Trump. Il post, riferisce Cbs News, è stato successivamente cancellato. Clay e' un Comune di soli 491 abitanti, tra cui nessun afroamericano, secondo un censimento del 2010 dal quale risulta anche che il 98% dei 9.000 residenti nella contea e' bianco. Sono invece più di 85.000 le firme raccolte da una petizione che chiede le dimissioni delle due donne, dopo il clamore a livello nazionale. "Ho espresso un parere personale sul fascino, non sul colore della pelle di una persona", ha spiegato all'emittente WSAZ, che per prima ha dato la notizia. Taylor, dal canto suo, ha denunciato a un'emittente locale di essere stata vittima insieme ai suoi figli di minacce di morte per il suo post. In una dichiarazione resa al Washington Post, anche il sindaco ha affermato che il suo commento "non voleva essere razzista", e si riferiva soltanto al cambiamento alla Casa Bianca.

Scuse che non hanno convinto. La leader dei Democratici del West Virginia, Belinda Biafore, si e' scusata con Nichelle Obama, "a nome dei miei compagni 'alpinisti", come sono chiamati gli abitanti dello Stato.