Le prime nomine di Trump: Reince Priebus è il capo dello staff

Le prime nomine di Trump: Reince Priebus è il capo dello staff

Trump ha annunciato ieri di aver scelto il presidente del Republican National Committee, Reince Priebus, come suo chief of staff, e Bannon come suo principale consigliere. Dello stesso parere anche la leader della minoranza democratica alla Camera, Nancy Pelosi. Regista dell'operazione dal superattico della Trump Tower è Stephen Bannon, il Ceo di Breitbart che Trump ha nominato "senior counselor" e capo stratega della West Wing: segnale che l'abbraccio con l'ideologia nazionalista bianca e spesso razzista di cui Bannon con Breibart News si è fatto vettore è tutt'altro che finito.

La comunità ebraica e quella musulmana negli Stati Uniti protestano contro la nomina di Steve Bannon come chief strategist del presidente eletto Donald Trump: "È una scelta che rende l'appello all'unità una presa in giro", afferma il Council on American-Islamic relations. Trump, in un'intervista alla CBS, ha inoltre confermato di voler costruire un muro al confine con il Messico.

E se David Axelrod, consigliere del presidente Barack Obama, ritiene "preoccupante" Bannon alla Casa Bianca, anche altre associazioni in difesa dei diritti civili, commentatori e parlamentari democratici hanno accusato Bannon di essere razzista, antisemita e misogino. Sappiamo che c'è l'intenzione di "deportare o incarcerare due o tre milioni di immigrati clandestini con precedenti penali". L'ingresso ufficiale nella campagna elettorale - che lo scorso agosto faceva titolare al Washington Post "la Alt Right di Breitbart ha preso il controllo del Gop" - è arrivato dopo che per mesi Breitbart è stato lo strumento mediatico che ha suggellato l'alleanza fra Trump e i gruppi della destra radicale, all'insegna degli obiettivi comuni: guerra all'immigrazione, all'ingresso di rifugiati siriani e alla minaccia di un movimento come Black Lives Matter. Ma per anni è stato soprattutto l'uomo che, dalla piattaforma di Breitbart News, ha soffiato sul fuoco dei movimenti più estremi nel panorama politico americano. Sotto la guida di Bannon, il sito, gia' dai tratti fortemente conservatori, ha virato ulteriormente a destra, portando all'esterno voci suprematiste, teorici della cospirazione anti-Obama, l'allarmismo xenofobo. "Sebbene al presidente eletto vada riconosciuto il beneficio del dubbio", scrive il quotidiano israeliano Haaretz, la nomina di Steve Bannon nel ruolo di capo della strategia della nuova amministrazione non lascia ben sperare.