Italicum, accordo tra i renziani e Cuperlo

Italicum, accordo tra i renziani e Cuperlo

"Noi avevamo chiesto alla commissione di produrre un atto parlamentare". Hanno deciso loro di mettere Cuperlo nella commissione, e ora che fanno? Matteo Renzi ha promesso di togliersi i "sassolini dalle scarpe" oggi alle 12, quando parlerà dal palco della Leopolda. Le principali sarebbero il superamento del ballottaggio e l'elezione dei deputati nei collegi. Lo ha sottolineato su Libero, con delusione e allarme, l'ex deputato berlusconiano Renato Farina, per un bel po' di tempo, anche recente, stretto collaboratore del capogruppo Brunetta nella confezione quotidiana del Mattinale, notiziario d'informazione e di orientamento destinato ai parlamentari forzisti. Per Nico Stumpo si tratta di chiacchiere perché "non c'è un testo da portare in Parlamento".

(AdnKronos) - "L'area Bersani dice no?" Ovvero "perdere il referendum per liberarsi di me". Gianni Cuperlo si è incaricato di fare una verifica con il resto della sinistra Pd ma "Gianni conosce già la nostra risposta", si replica.

Stando a quanto viene riferito, il testo avrebbe ottenuto l'ok di Gianni Cuperlo, rappresentante della minoranza del partito.

Critico anche Davide Zoggia, vicino a Pierluigi Bersani e Roberto Speranza: "Leggo solo parole e molti condizionali, un rinvio a dopo il referendum e nessun disegno di legge - sintetizza -". Il premier non l'ho sentito ma, anche senza conoscerci bene, lui sa come sono fatto.

Secondo Poletti, "bisogna essere molto misurati nelle cose, bisogna sapere che non ci sono cataclismi in vista, però bisogna essere onesti e guardare la sostanza delle cose". Nel documento approvato ieri si afferma: "Sul piano dei contenuti si è riaffermato il perno di un sistema elettorale fondato sull'equilibrio tra i due principi della governabilità e della rappresentanza".

Infine, resta il premio cosiddetto di maggioranza, utile a garantire la governabilità nel caso in cui nessuno dovesse disporre da solo della metà più uno dei voti validi, ma assegnabile alla coalizione e non solo alla lista più votata, come farebbe invece comodo ai grillini per l'allergia che hanno alle alleanze: allergia tale da avere essi proposto il ritorno al vecchio sistema elettorale proporzionale. Stamattina arriverà con ogni probabilità la sua firma al documento messo nero su bianco dalla commissione, e quindi arriverà anche il suo pronunciamento per il Sì al referendum. Il collega Poletti lancia l'allarme sul clima di incertezza e sul dopo.