Istat: aumentano vittime di incidenti stradali. Nel 2015 +1,4% rispetto al 2014

Istat: aumentano vittime di incidenti stradali. Nel 2015 +1,4% rispetto al 2014

Numeri che fanno di Verona la provincia con più morti (insieme a Padova e Vicenza), più incidenti stradali e più feriti del Veneto. In totale, secondo i dati diffusi da Aci e Istat, nel 2015 si sono verificati 174.539 incidenti con lesioni, in media 478 incidenti al giorno, l'1,4% in meno rispetto al 2014, ma con numero di vittime in aumento, 3.428 decessi, l'1,4% in più rispetto all'anno precedente, 9,3 al giorno.

Lo dichiara Sandro Zucchi, presidente dell'Automobile Club di Viterbo, nel corso del quale sono stati resi noti i dati definitivi degli incidenti stradali, dopo quelli provvisori anticipati nel luglio scorso.

Per la prima volta dal 2001 tornano a crescere i decessi da incidenti stradali, che hanno registrato un incremento dell'1,4%. Aumentano, infatti, le vittime degli incidenti stradali, con un +1,4%, che si traduce in cifre impressionanti per l'anno 2015.

L'Istat sottolinea come sia rilevante (+8,6%) l'incremento della mortalità per incidenti nei grandi Comuni ed evidenzia l'aumento di vittime tra i motociclisti (773, ossia +9,8% rispetto al 2014) e dei pedoni (602, ovvero +4,1%, rispetto al 2014). Nel 2015 vi è stato anche un aumento dei feriti gravi: quasi 16 mila contro i 15 mila del 2014 (+6,4%). L'Istat osserva inoltre che con un tasso di mortalità stradale pari a 56 persone per milione di abitanti, l'Italia si colloca al 14° posto nell'Ue, dietro a Regno Unito, Spagna, Germania e Francia. Risultano in calo gli automobilisti deceduti (1.468, -1,5% ) così come i ciclomotoristi (105, -6,3%) e i ciclisti (251, -8,1%). Tra le violazioni del Codice della Strada, le più sanzionate sono state eccesso di velocità, mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza e uso del telefono cellulare alla guida.

Tra i comportamenti errati più frequenti, sono da segnalare la guida distratta, la velocità troppo elevata e il mancato rispetto della distanza di sicurezza (nel complesso il 38,9% dei casi).