Insalata in busta, rischio salmonella resiste pure al lavaggio: cosa fare

Insalata in busta, rischio salmonella resiste pure al lavaggio: cosa fare

Le insalate in busta sarebbero a rischio salmonellosi, la ricerca e le rassicurazioni dei produttori.

Rischio salmonella nelle insalate in busta. Dall'università inglese affermano infatti che "una volta aperto il sacchetto, il rischio di proliferazione dei batteri aumenta: per questo è importante mantenere bassa la temperatura".

State attenti alle insalate in busta, potrebbero essere molto nocive per il vostro organismo! Le foglie nei sacchetti sigillati possono essere terreno fertile per i batteri della salmonella mortale e neanche un risciacquo metterebbe al riparo dall' intossicazione alimentare.

Secondo quanto riporta il Daily Mail i ricercatori hanno studiato il modo in cui i batteri si attaccano alle foglie danneggiate e alle superfici del sacchetto di plastica e creano uno strano liquido. La salmonella causa febbre, vomito e diarrea per una settimana, ma può essere ancora più pericolosa per gli anziani e i bambini.

Le insalate confezionate e pronte per il consumo, secondo dati presentati a Parma nella recente edizione di Cibus Tec, "esprimono vendite a volume pari al 3% nel confronto con le orticole fresche, mentre i surgelati vegetali non superano l'8%, ma il trend attuale e le sue prospettive di sviluppo in proiezione al 2020 mostrano un andamento particolarmente positivo, con le insalate già lavate e tagliate in ulteriore rialzo atteso del 7,5% nei prossimi 5 anni".

Pubblicato il 18 novembre sulla rivista Applied and Environmental Microbiology, lo studio sull' insalata in busta, condotto dalla dottoressa Primrose Freestone e dal dottorando Giannis Koukkidis del Dipartimento di infezione, immunologia e infiammazione dell'Università di Leicester, ha evidenziato la facilità di proliferazione della salmonella sull'alimento confezionato. "È per questo motivo che il Ministero della Salute consente di commercializzare il prodotto come 'lavato e pronto al consumo'".

"Lo scorso 13 agosto 2015 - aggiunge - sono entrate in vigore sul territorio italiano le nuove regole in materia di produzione, confezionamento e commercializzazione della Quarta Gamma, ossia frutta e verdura freschi, lavati, confezionati e pronti al consumo, come ad esempio le insalate in busta o i mix freschi da cuocere".

I produttori italiani rivendicano la sicurezza del loro prodotto: "sul piano igienico, la qualità e la sicurezza degli ortofrutticoli di IV gamma vengono preservate attraverso lavaggio e asciugatura accurati".