Inps: dimissioni del Direttore generale Massimo Cioffi

Inps: dimissioni del Direttore generale Massimo Cioffi

Poletti ha poi a sua volta informato Boeri e lo ha invitato ad avviare le procedure conseguenti alla decisione del direttore generale. In seguito Boeri non ha gradito le prese di distanze di Cioffi quando l'Inps presentò al Governo la proposta di riforma previdenziale, difendendo il Ministro del Lavoro Poletti e l'esecutivo. Il Ministro Poletti ha ringraziato il dott. La goccia che ha fatto traboccare il vaso di uno scontro istituzionale al calor bianco tra i vertici dell'Istituto nazionale di previdenza sociale, dovrebbe essere stata la lettera che nei giorni scorsi Boeri ha indirizzato al Ministro del Lavoro per chiedergli di rimuovere il direttore generale perché indagato sulla vicenda legata all'evasione contributiva di 40 milioni da parte di ENEL, nel periodo in cui l'attuale direttore generale dell'INPS era capo del personale di quell'azienda. Cioffi è giunto a questa decisione "al fine di contribuire a superare una situazione di ricorrente contrasto di opinioni con il Presidente dell'Inps, che potrebbe, alla lunga, danneggiare la regolare funzionalita' dell'Istituto". E' scattata così la nomina ad interim del direttore vicario Vincenzo Damato, che ha assunto le funzioni di dg fino a nuova nomina.

Il motivo delle dimissioni, cè che "il rapporto con il presidente Tito Boeri si era irrimediabilmente deteriorato". "Un macigno che però non sembra fermare Boeri, determinato ad andare avanti nella riorganizzazione dell" Inps, che porterà entro l" anno ad azzerare gli incarichi dirigenziali di fascia alta.

Anche Boeri non ha nascosto i dissapori che hanno creato contrasti con Cioffi.