Gps auto aziendale: legittimo controllare la posizione dei lavoratori?

Gps auto aziendale: legittimo controllare la posizione dei lavoratori?

Il Gps montato sull'automobile aziendale di un dipendente di norma non è uno strumento di lavoro.

Per definire la necessità o meno dell'autorizzazione è necessario quindi, in primo luogo, individuare se l'installazione di apparecchiature di localizzazione satellitare GPS su auo aziendali è funzionale a rendere la prestazione lavorativa o no.

Con la circolare n. 2 del 2016, l'Ispettorato nazionale del lavoro fornisce indicazioni operative circa l'installazione di apparecchiature di localizzazione satellitare GPS su autovetture aziendali .

L'Ispettorato nazionale del lavoro (che peraltro è oggi l'ente al quale vanno indirizzate le richieste di autorizzazione) è invece di avviso contrario.

Da ciò discende l'applicazione della regola generale prevista dal Jobs Act per cui tali strumenti possono essere impiegati esclusivamente per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale e possono essere installati previo accordo collettivo stipulato dalla rappresentanza sindacale unitaria o dalle rappresentanze sindacali aziendali.

In questi casi infatti questi strumenti si trasformano in veri e propri strumenti di lavoro e pertanto si può prescindere, ai sensi di cui al comma 2 dell'art.

Controlli a distanza. I chiarimenti riguardano l'art. Il testo attuale dell'articolo 4 dello statuto dei lavoratori esonera dalla preventiva autorizzazione sindacale o amministrativa gli strumenti "utilizzati dal lavoratore per rendere la prestazione lavorativa", al pari degli "strumenti di registrazione degli accessi e delle presenze", anche qualora essi consentano il controllo a distanza dell'attività dei lavoratori. Per la sua installazione, pertanto, è necessario un accordo sindacale o l'autorizzazione dell'Inl, l'ispettorato nazionale del lavoro. In particolare l'Ispettorato chiarisce se le suddette apparecchiature siano da considerare strumenti utilizzati dal lavoratore per "rendere la prestazione lavorativa" e, come tali, esclusi dalle condizioni e dalle procedure previste dal medesimo articolo 4. La conseguenza era che, in quanto rientrante - sia pure per accessione - nella categoria "strumenti di lavoro", il Gps non richiedesse, per la sua installazione, l'accordo sindacale o l'autorizzazione amministrativa, sulla base delle nuove disposizioni introdotte dal Dlgs 151/2015.