Giornata Mondiale della Prematurità: si festeggia anche a Pisa

Giornata Mondiale della Prematurità: si festeggia anche a Pisa

Oltre all'aspetto prettamente clinico e scientifico, che ha fatto molti progressi e raggiunto livelli molto alti, seppure non conforme in tutte le regioni italiane, devono essere presi nella dovuta considerazione quelli che sono i risvolti di una nascita pretermine che coinvolgono le fasi sensoriali, relazionali, motorie, con implicazioni di difficoltà nello sviluppo psico-affettivo e relazionale di tutta la famiglia.

Il Comune di Modena aderisce infatti sia alla campagna mondiale di sensibilizzazione "Facciamo luce sul tumore al pancreas", promossa in Italia dall'associazione Nastro Viola (www.nastroviola.org), che si propone di attirare l'attenzione su questa patologia illuminando di viola diversi luoghi significativi nel mondo, sia in collaborazione con la Neonatologia del Policlinico, sia in collaborazione con la Neonatologia del Policlinico, all'World Prematurity Day, la campagna per sostenere i neonati a rischio e le loro famiglie. Grazie al miglioramento dell'assistenza neonatale e della diffusione delle Terapie Intensive Neonatali, oggi si stima che il 98,2% dei nati prematuri non ha problemi né complicanze.

- prematurità leggera per i nati dalla 32ma alla 37ma settimana, che sono l'84,3%. Secondo quelli che sono gli standard nazionali, con il termine prematuro si definisce prematuro un neonato che è nato prima della 37sima settimana di gestazione e con un peso inferiore ai 2 chili e mezzo. "Una 'famiglia prematura', come lo è stata la mia, va sostenuta fin dalla nascita del bambino, attraverso la tutela di una legge sulla maternità e sulla disabilità, la presa in carico di servizi territoriali competenti ed adeguati, fino al supporto di operatori scolastici debitamente formati ad accompagnare questi piccoli bambini in crescita".

La Presidente di Vivere Onlus Martina Bruscagnin mamma di Giorgia nata il 26 settimane, dichiara che "La finalità del Coordinamento Nazionale Vivere Onlus, ed in particolare di questo evento, è quella di porre l'attenzione nei confronti di questi piccoli bambini e di quelle che noi definiamo "famiglie premature".

Proprio sul tema della "qualità delle cure nella medicina perinatale" si focalizzerà il seminario in programma venerdì 18 novembre, a partire dalle 14.00, presso il Centro Direzionale dell'azienda sanitaria in Piazzale Rosselli a Siena. Nel corso dell'evento, ognuno dei 10 articoli che compongono la Carta dei Diritti sarà letto e interpretato dai veri protagonisti: genitori, bambini, medici e personale sanitario, e commentato dalla sociologa Grazia Colombo.