Giornata Internazionale contro la violenza di genere

Giornata Internazionale contro la violenza di genere

Durante la giornata saranno inoltre attivi due numeri telefonici dedicati: 0823 429416 e 429422.

A parlare di queste tristi pagine di cronaca affrontando il problema della violenza di genere assieme a Carmen Lucisano, dirigente dell'Istituto saranno Mimma Sprizzi, Presidente Auser territoriale di Gioia Tauro; Luciana Bova, Componente Collettiva AutonoMia Reggio Calabria (Anna Maria Scarfò, la storia di un riscatto); Vincenzo Chindamo, fratello di Maria (Maria Chindamo, la scomparsa di una donna libera).

La Questura di Caserta, da sempre vicina alle donne, ha raccolto dolorose vicende ed adottato numerosi provvedimenti di ammonimento per stalking e maltrattamenti. Riguardo invece alle donne seguite direttamente dai centri antiviolenza e dalle Case rifugio, quelle in carico (dato gennaio-luglio 2016) sono 975 (con 816 nuovi ingressi nel 2016), di cui 613 (pari al 62%) sono italiane e 362 (pari al 38%) sono di origine straniera. "Non solo il 25 novembre".

Spiega ancora l'assessore che "sono arrivate tante richieste, con un pieno coinvolgimento di diverse realtà del territorio".

La mostra sarà visitabile dal 22 al 27 novembre.

Se la madre viene santificata, la diabolica meretrice merita il castigo di dio o anche la violenza maschile come sanzione normativa necessaria per ristabilire l'ordine violato, com'è nella grammatica del potere disciplinare.

"La panchina rossa è un gesto simbolico, che ha lo scopo di invitare uomini e donne a fermarsi e a riflettere contro la violenza sulle donne- ha commentato Emanuela Di Giovambattista- L'auspicio è di poter colorare di rosso, in futuro, altre panchine della città per aumentare la sensibilizzazione sul tema". Le notti di ospitalità di donne e figli/e sono state complessivamente 35.550, in media 92,8 giorni di ospitalità per donna e figli/e, in leggera diminuzione rispetto al 2015, anno in cui la media di notti è stata pari a 113,6 giorni. Ma chi "perdonerà" gli uomini per aver imposto con un asservimento violento la loro sessualità procreativa, costretto le donne a mettere a rischio la loro vita, prima per assecondare i bisogni e desideri altrui, oggi per affermare i propri? Sono pervenute richieste di contributo per un ammontare complessivo di 1.915.959 euro e con le risorse disponibili si è deciso di finanziare comunque tutti i progetti, essendo tutti coerenti con gli obiettivi del bando, in modo da consentire interventi su tutto il territorio regionale, premiando i migliori con l'assegnazione di una quota superiore di finanziamento (sono stati finanziati i progetti con una percentuale di contributo che varia dal 75% al 25% di quanto richiesto).