Francia, sicurezza nelle centrali nucleari: "Situazione preoccupante". Chiusi 12 reattori

Francia, sicurezza nelle centrali nucleari:

Il presidente dell'Autorità francese sulla sicurezza nucleare Pierre-Franck Chevet ha lanciato l'allarme sulla situazione delle centrali nucleari francesi, che ha definito "preoccupante" in un'intervista al supplemento economico di Le Figaro.

La crisi è iniziata lo scorso aprile, quando è stato scoperto un eccesso di carbonio nell'acciaio della vasca di un reattore in costruzione in Normandia. A tal riguardo è intervenuto Marco Ricotti, ovvero il docente di Impianti nucleari del Politecnico di Milano e da luglio Presidente di Sogin, società pubblica incaricata dello smantellamento degli impianti nucleari italiani, il quale ha dichiarato: "Non credo dobbiamo preoccuparci". Lo stop, ha tenuto a rassicurare l'alto responsabile, rientra in "un approccio di sicurezza e tutela delle popolazioni".

I 58 reattori nucleari, situati in 19 centrali, forniscono il 75% del fabbisogno francese, ma sono determinanti anche per le forniture all'Italia. Mentre cresce il timore che la Francia non sia in grado di rispondere all'alta domanda invernale di forniture elettriche.

Intanto la Francia si chiede come affronterà l'inverno, ora che la piena potenza non potrà essere raggiunta prima di Gennaio 2017.

In parallelo, aggiunge, "abbiamo rilevato l'esistenza di pratiche inaccettabilidall'inizio degli anni Sessanta nella fabbrica del Creusot (di Areva, ndr): esistenza di 400 dossier segnalati, volontariamente nascosti al cliente e all'ASN, e riguardanti anomalie, e scoperta di documenti di fabbricazione che appaiono falsificati". Una situazione preoccupante sotto l'aspetto della sicurezza in caso di incidente nucleare: basti pensare alle devastanti conseguenze dell'incidente nel lontanissimo reattore di Chernobyl.

In Francia sono presenti diciannove centrali nucleari con cinquantotto reattori in totale.