Francia, reattori nucleari: scoperti dossier su anomalie nascoste

Francia, reattori nucleari: scoperti dossier su anomalie nascoste

Una situazione preoccupante sotto l'aspetto della sicurezza in caso di incidente nucleare: basti pensare alle devastanti conseguenze dell'incidente nel lontanissimo reattore di Chernobyl. L'agenzia ha ordinato a Edf - il gestore del parco nucleare per conto dello Stato - di fermare dodici reattori per poter effettuare controlli e verifiche.

Il tutto dopo che è stata scoperta una crepa nella copertura del reattore sperimentale Epr (reattore ad acqua pressurizzata) in costruzione a Flammanvile in Normandia. I reattori dell'Edf attualmente fermi potrebbero "nel migliore dei casi" tornare ad essere operativi "tra un mese e raggiungere la piena potenza a gennaio" 2017. A tal riguardo è intervenuto Marco Ricotti, ovvero il docente di Impianti nucleari del Politecnico di Milano e da luglio Presidente di Sogin, società pubblica incaricata dello smantellamento degli impianti nucleari italiani, il quale ha dichiarato: "Non credo dobbiamo preoccuparci".

Lo riferisce Le Figaro che ha intervistato il direttore della 'Autorité de sureté nucléaire' (Asn) Pierre-Franck Chevet, che vigila sulla sicurezza di tutte le centrali. E' allarme sicurezza per 12 delle 58 centrali nucleari in Francia. Chevet ha spiegato che un problema è rappresentato dall'eccesso di carbonio presente nell'acciaio speciale usato per costruire le centrali e ha sottolineato l'esigenza di "ripensare" l'intera "catena di controllo" per rendere l'atomo più sicuro. Sono emersi centinaia di dossier riguardanti anomalie e volontariamente nascosti all'Asn, oltre al rinvenimento di documenti di fabbricazione che appaiono falsificati.