Ex sottosegretario Cosentino condannato a 9 anni: concorso esterno in associazione mafiosa

Ex sottosegretario Cosentino condannato a 9 anni: concorso esterno in associazione mafiosa

La sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) è stata pronunciata dopo una lunga camera di consiglio, durata oltre 5 ore. "La valuteremo. Sono convinto cheCosentino non abbia commesso il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, aspettiamo le motivazioni". Alla domanda se la decisione del tribunale getta un'ombra sulla politica casertana il pm ha risposto: "E' riduttivo parlare di un'ombra".

Ascoltati 14 collaboratori di giustizia, tra cui l'ex imprenditore dei rifiuti Gaetano Vassallo di Cesa ma anche diversi testi chiamati a deporre dagli avvocati della difesa, Agostino De Caro e Stefano Montone. Il verdetto è stato deciso dal collegio C presieduto da Giampaolo Guglielmo, giudici a latere Pasquale D'Angelo e Maria Rosaria Dello Stritto.

Significative alcune dichiarazioni di Giuseppe Misso, ex reggente del clan Schiavone tra il 2002 e il 2006, che ieri ha deposto nell'altro processo "Il Principe" in cui Cosentino è imputato per riciclaggio. I magistrati hanno poi ritenuto la sussistenza della colpevolezza dell'ex sottosegretario fino all'8 dicembre 2005, mentre per il pm Alessandro Milita - che durante la requisitoria aveva chiesto 16 anni di carcere - le condotte incriminate sarebbero andate avanti dal 1980 fin quasi ai giorni nostri. "Lo sfido a venire in qualsiasi aula di università per far spiegare e far capire agli studenti cosa vuol dire 'imputazione aperta'; è una cosa che non esiste".