Equitalia, ecco il modello per "rottamare" le cartelle

Equitalia, ecco il modello per

Parte in maniera operativa la rottamazione delle cartelle Equitalia, ecco i moduli che permettono di effettuare l'istanza di rottamazione, o per dirla in maniera più corretta il modulo di adesione alla definizione agevolata, (consulta la nostra sezione in pratica in calce all'articolo). 6 del dl 193/2016.

La dichiarazione deve essere presentata entro e non oltre il 23 gennaio 2017. La sanatoria incorpora le multe e le tasse non pagate, nonché le infrazioni al codice della strada.

È opportuno per i contribuenti presentarsi presso gli sportelli Equitalia, e richiedere una lista di tutte le pendenze che possono essere oggetto della rottamazione. Entro il 24 aprile 2017 (180 giorni dopo la pubblicazione del decreto legge n. 193/2016 in Gazzetta Ufficiale) Equitalia comunicherà l'ammontare complessivo delle somme dovute, la scadenza delle eventuali rate e invierà i relativi bollettini di pagamento. I contribuenti che possiedono il codice digitale della pubblica amministrazione possono ottenere tutte le informazioni semplicemente aprendo l'area riservata del sito di Equitalia. Chi aderisce infatti pagherà generalmente l'importo delle somme inizialmente richieste (il residuo se è in corso la rateizzazione) senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Quanto al pagamento questo può essere effettuato sia a rate sia in un'unica soluzione, rispettando le date di scadenza riportate sulla comunicazione inviata da Equitalia e sui bollettini di pagamento. È importante ricordare che i ritardatari, cioè chi non paga le rate stabilite, o paga in misura ridotta o anche in ritardo, perde i benefici previsti dal decreto. Anche chi sta già sta rateizzando può godere del condono a patto di pagare integralmente le rate in scadenza fino al 31 dicembre 2016.

Sì, il decreto stabilisce che per aderire si debba espressamente dichiarare di rinunciare a eventuali contenziosi relativi alle cartelle interessate dalla definizione agevolata.